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Stagione musicale Camerata pratese, apertura con novità Cultura

Prato – Ci sono delle novità, come ci si aspetta ogni anno, per la presentazione del nuovo calendario della stagione concertistica 2014 – 15 della Camerata Strumentale Città di Prato che tra poche settimane aprirà al pubblico il teatro Politeama, dove come di consueto l’orchestra presenta i suoi programmi.

La prima, e non è da poco, è la presentazione del nuovo direttore musicale, JonathanWebb. Il giovane maestro inglese, già più volte collaboratore dal 2002 dell’ensamble pratese, sostituisce Alessandro Pinzauti che ha seguito e costruito fin dalla nascita l’orchestra della Camerata Strumentale, con ottimi risultati e presenza di pubblico. Webb ha studiato pianoforte, violino, canto corale e direzione d’orchestra a Manchester ed ha alle spalle una robusta esperienza internazionale che lo ha portato in giro per il mondo in molti teatri di prestigio.

L’altra novità, riguarda il cartellone. Al quarto appuntamento, quello del 29 gennaio, la Camerata ospiterà Metastasio jazz con la Rava on the Road diretta da Paolo Silvestri. Si tratta una serata dedicata alla collaborazione e all’incontro tra due pensieri musicali, che non è difficile vedere incontrarsi, dove dissonanze, armonie e ritmo, trovano e si riconoscono a vicenda nel modo d’interpretare e scrivere musica. Il programma della stagione, si apre e si chiude con Beethoven.

Il primo appuntamento sarà il 6 novembre con la sinfonia n 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “ Eroica”. L’ultimo, il 7 maggio con la sinfonia n. 9 in re minore op 95 con Webb sul podio e il coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto dal maestro Lorenzo Fratini. Nel mezzo, ci sarà un appuntamento interessante, dedicato esclusivamente al violino di Viotti, Paganini e Wieniawski, compositori legati da un filo conduttore che dall’epoca di Mozart, arriva a compiere un secolo d’evoluzioni concertistiche: Viotti oltre ad essere compositore, virtuoso interprete ed impresario, visse in Francia nell’epoca della rivoluzione, giacobino e padre da poco riconosciuto de “La Marsigliese”. Tra le altre sue cose, egli mise le basi per una scuola francese di violino a cui non fu estraneo Henrik Wieniawski, molto sensibile alle opere di Paganini.

Spicca tra le serate musicali pratesi, la Messa in do minore k 427 di Mozart nei giorni della pasqua cattolica, diretta da Gray Garden e il coro di St. Jacob’s Chamber di Stoccolma, di casa ad ogni primavera presso la Camerata. Questa Messa bellissima, resta una celebre incompiuta, o semplicemente incompleta, voto e promessa per il matrimonio di Mozart con Costanze Weber avvenuto il 4 agosto 1782. Il lavoro sulla Messa fu portato avanti in più tempi tra il 1783 ed il 1785. Sfortunatamente, buona parte della partitura autografa non è rimasta intatta. Non ultima nota di rilievo sarà, giovedì 26 febbraio, l’Adagetto dalla quinta sinfonia di Gustav Mahler. Un calendario, in fine, del tutto sobrio, adatto non solo ai tempi dove fare arte ed essere impresari è difficile ma rispetto al passato, lieve e d’intenso ascolto.

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