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Novità nei musei: c’è anche il profumo della battaglia di Waterloo Cultura

Parigi – Gli odori e i profumi dei tempi che furono sono diventati temi di grande interesse con musei che vogliono ricreare le sensazioni olfattive legate ai capolavori in mostra e storici che li ritengono un importante tassello per conoscere il passato. Così il profumo si sta accingendo a diventare una “macchina per risalire nel tempo”, come scrive Le Monde che dedica ampio spazio al fenomeno sottolineando come “mai come adesso ci si è tanto appassionati agli odori storici in grado di trasportarci in modo sensoriale all’epoca del Rinascimento .. “.

Creatori di profumi, artisti, storici e scienziati stanno unendo le forze per ritrovare gli odori del passato convinti dell’importanza di preservare il patrimonio olfattivo comune. Le iniziative non si contano più: se finora i “i nasi” erano alla ricerca del profumo del futuro ora si sono messi alla caccia di quelli del passato, sollecitati anche da musei, come il Metropolitan di New York impegnato a sviluppare i dispositivi odoriferi, un’iniziativa nata all’inizio per guidare chi aveva problemi di vista ma che, visto il successo, ha deciso di sviluppare ulteriormente.

Dall’altra parte dell’oceano la storica dell’arte olandese, Caro Verbeek, ha intanto ricreato l’odore della battaglia di Waterloo. Lo ha fatto osservando l’immenso quadro della battaglia dipinto da Willem Pieneman che si trova al Rijkmuseum di Amsterdam. Gli ingredienti: odore di cavallo, di sangue, polvere da sparo, terra umida, muffa e gocce di Aqua Mirabilis, l’acqua di Colonia amata da Napoleone.  Una formula di successo che il museo propone ai visitatori con cartine impregnate che aggiungono una nuova dimensione alla contemplazione dell’opera. Secondo il quotidiano parigino il profumo creato da Verbeek ti trasporterebbe nel bel mezzo del furore della battaglia del 1815.

Ci sono città poi, come Nantes, che cercano di creare il profumo della città attingendo anche alla sua storia passata. E’ nato così il profumo “Voyage à Nantes”, un’essenza creata da profumiere Bertrand Duchaufour con  “elementi”  legati  al passato della città: dal vétiver in memoria al commercio degli schiavi, alla magnolia arrivata dall’Asia via Nantes, all’odore del suo dolce emblematico condito da quello della brezza marina.

E’ nato anche Odeuropa, un progetto gestito da un consorzio multidiscipinare e finanziato dall’Ue con 2,8 milioni di euro che si prefigge di  creare una biblioteca degli odori e profumi che circolavano in Europa tra il XVI e il XX secolo.

Foto: Bertrand Duchaufour

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