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Novoli che cambia, mostra fotografica a Villa Pozzolini Breaking news, Cultura

Firenze – Novoli che cambia, parte due. E’ il secondo anno, che Deapress, la storica agenzia fiorentina, organizza una mostra fotografica che vede il territorio di Novoli protagonista, fotografato da studenti e operatori della fotografia. Un percorso per immagini, che dà la sensazione non solo dei cambiamenti, ma anche delle “resistenze” del quartiere, di una sua latente identità che non vuole essere trafugata dalle “novità”.

E le novità ci sono e son tante, in questo quartiere operaio di periferia dove negli anni si sono susseguiti nuove edificazioni intorno alla nascita e alla scomparsa di centri produttivi molto significativi, come, ad esempio, il polo Fiat, di cui resta una svettante “torre” industriale che segna il territorio, ormai, allo stesso modo della meravigliosa e millenaria chiesa di San Donato in Polverosa. Ma anche la nascita della nuova piazza, il centro commerciale di San Donato, con multisala cinematografica e svariati punti di aggregazione, oltre agli spicchi di spazio adibiti alla grande distribuzione. Senza dimenticare la “città nella città” rappresentata dallo spostamento verso Novoli delle facoltà universitarie, o, ancora, l’altra cittadella, quella della giustizia, ormai battezzata per voce di popolo “Gotham City” per l’aspetto neogotico del Palazzo di Giustizia.

novoli oneDa tutte queste novità il paesaggio urbano nasce cambiato, trasformato anche con modalità invasive, come testimonia il recente passaggio sopraelevato della tramvia che supera d’un balzo il Mugnone e s’avvia verso la sede della Regione. Un cambiamento che è testimoniato, oltre che dalle mutazioni edilizie, anche dal mutamento del paesaggio urbano: ed ecco le fila di campanelli con nomi stranieri, le immagini di una quotidianità fatta di tè alla menta e cous cous o di un desco rivestitio dai mirabolanti colori dell’Africa. Ecco, anche , le zone d’ombra: panchnine che si ritrovano dentro il caos del traffico, erbacce e incuria subito dietro allo splendore del Parco di San Donato. Non solo: la presenza degli studenti anima il dibattito, ed ecco allora muri che palrano, con la suggestione di una street art che assume il compito di rappresentare i “manifesti” dei nuovi conflitti, interni ed esteri. Infine, una riflessione anche sulla solitudine, anziani che vagano in un paesaggio di cemento e avveniristico, o si stringono su una panchina.

Di tutto questo, le immagini dei fotografi, di ogni estrazione, età e esperienza, si presenta come un vero e proprio lavoro corale, di cui si coglie il senso anche nella scelta di non “firmare” le foto. Un contributo collettivo, di cui c’è solo la lista degli artefici: Marco Agresti,  Francesca Dari, Luca Grillandini, Silvana Grippi, Flavio Ferraro, Stefano Maulicino, Mariella Marzuoli, Andrea Berti, Thomas Maerten, più un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, ospiti del Comune di Firenze, con i loro mediatori culturali.

novli 2Una mostra che è stata inaugurata sabato scorso, alla presenza del presidente del Quartiere 5, Cristiano Balli, e di alcuni consiglieri. Apprezzando l’iniziativa, il presidente Balli ha detto: “Novoli diventa sempre più porta d’accesso e centro, con il trasferimento ad esempio di importanti funzioni amministrative come Università e Tribunale. Un ruolo che cresce ancora con il contributo della tramvia, che rafforza quel disegno della città policentrica, di cui Novoli sta diventando sempre più parte”. Con un suo ben definito carattere: polo amministrativo e di governance, crocevia di passato e futuro, di residenti antichi e nuovi, mosaico di esperienze. E anche di un po’ di caos, come ben conviene al futuro.

Silvana Grippi, giornalista Deapress, nel corso dell’inaugurazione e presentando il progetto di ricerca sulle periferie di cui la mostra su Novoli è un tassello, ai giornalisti presenti,  ha ringraziato il presidente del Quartiere, la presidente della commissione cultura del Quartiere, la rappresentante di alcune scuole fiorentine e i 10 fotografi che con i loro lavori hanno reso possibile la mostra. La mostra resterà disponibile su richiesta anche dopo la chiusura che avverrà la prossima settimana.

papere in tribunale

 

 

 

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