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Nubifragio Firenze, altri 420 interventi per i Vigili del fuoco Cronaca

Firenze – Tra domenica pomeriggio e la notte i Vigili del Fuoco di Firenze hanno effettuato circa 50 interventi, molti anche complessi, che hanno richiesto molto tempo e vari mezzi d’intervento, per i danni e le situazioni di pericolo causate dal violento nubifragio che ha attraversato la città sabato sera intorno alle 19:30, causando i maggiori danni nella zona sud della città. Tuttavia  c’è ancora molto da fare nella città. “Il dispositivo messo in atto verrà ulteriormente rinforzato con la presenza di altri uomini e mezzi” fanno sapere i Vigili del Fuoco. Il presidente Aduc domanda perchè non sia staccato un allarme adeguato all’entità dell’evento. I profughi sono in campo, su base volontaria, per la ripulitira delle strade; lo ha confermato, dopo gli annunci di ieri, il sindaco Nardella stamani durante il sopralluogo nelle zone più disastrate: “Ho postato su Twitter le foto di alcuni cittadini stranieri impegnati in lungarno Aldo Moro”.

Non si fermano le richieste alla Sala operativa dei VdF: ancora 420 gli interventi in lista d’attesa. Le squadre dei VdF sono impegnate su molti fronti: la ripulitura della viabilità principale (ancora chiuso Lungarno Colombo) e minore dagli alberi. Più di trecento alberi sono infatti stati mozzati o crollati interamente, sradicati dalla furia del vento. Ci sono poi tetti scoperchiati, palazzi daneggiati da tegole e pianelli scaraventate dal vento contro finestre, strade e giardini piene di rami e altro materiale trasportato dall’acqua di allagamento.

Da Youreporter Video dei Vigili del Fuoco
: Danni, interventi dei VdF, e riprese aerea delle area sud di Firenze, dopo il nubifragio del 1 agosto

Due squadre di migranti a lavoro stamattina per pulire strade e marciapiedi nella parte sud della città. Il sindaco Dario Nardella, impegnato in alcuni sopralluoghi, ha postato su Twitter le foto di alcuni cittadini stranieri impegnati in lungarno Aldo Moro.
Gli Angeli del Bello, gruppo di volontariato urbano per la cura e il decoro della città hanno dato il via a una raccolta di fondi per nuove piante al parco dell’Albereta, uno dei punti di Firenze maggiormente danneggiati dal maltempo, con un alto numero di alberi abbattuti dal vento.

Il presidente di Aduc-Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, Vincenzo Don Vito, domanda come mai non è scattato l’allerta per il violento nubifragio. “Nelle orecchie dei fiorentini c’è’ ancora l’eco delle telefonate del sindaco Dario Nardella che, qualche giorno fa, li metteva sul chi va là per l’arrivo dell’ondata di caldo, ma di ieri sera nulla. La criticità che l’amministrazione prevedeva era colorata di giallo, moderata. Di colori rossi, niente. Non si sapeva che sarebbe arrivato quel che è arrivato?  – si domanda dubbioso Donvito il giorno dopo il violento nubifragio che ha messo in ginocchio Firenze senza nessun preavviso – Se è così: raccontatelo a qualcun altro”.
 “Poi le solite scene, coi pozzetti intasati e le solite strade allagate, e nuovi alberi abbattuti”-  continua Donvito, che sottolinea le responsabilità di Publiacqua e Quadrifoglio e si domanda infien se ora “qualcosa cambierà”, ricordando agli amministratori di Palazzo Vecchio “che voi siete dove siete per fare cose che ora state facendo molto male e, soprattutto, che non bastano le promesse”.

I migranti profughi in Toscana, su base volontaria, saranno impiegati, coperti da regolare assicurazione, per ripulire le strade e collaborare alla rimozione degli alberi nelle aree di verde pubblico. E’ quanto ha detto il sindaco Dario Nardella, ricordando che la Regione Toscana ha fatto una norma che consente di assicurare questi profughi ed impiegarli  per questi lavori socialmente utili. Il parco dell”Anconella e il viale alberato del Lungarno Colombo, ancora chiuso al traffico, sono le aree a verde più colpite dalla caduta degli alberi.

 

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