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Nubifragio, la situazione nel comune di Fiesole Cronaca

FiesoleMentre non sono emersi problemi a Compiobbi e a Ellera e nelle altre frazioni del Comune di Fiesole, al Girone arrivavano telefonate e messaggi preoccupatissimi, fa sapere una nota del Comune di Fiesole. Lo spettacolo che si è presentato la sera del 1 agosto agli occhi del sindaco è stato desolante: alberi per terra, sottopasso allagato, tre case senza più tetto, cavi della luce a terra. Acqua, vento fortissimo, case scoperchiate in via del Renaio e alberi che ostruiscono l’accesso in Via del Girone. Sabato scorso il sindaco di Fiesole Anna Ravoni, dopo avere allertato la Protezione civile, recandosi sul luogo con il comandante della Polizia Municipale ha trovato così l’abitato del Girone la sera dell’ 1 agosto. La Protezione Civile della Fratellanza Popolare Caldine e la Vab si sono messe subito all’opera. Alle 22.50 torna la luce e il lavoro per la Protezione Civile si avvia al termine. Si è reso necessario chiudere il campino di Compiobbi, quello da poco riaperto, perchè un ramo di un pino si è adagiato sulla rete.
La Protezione civile – sottolinea il Comune – continuerà il suo lavoro su Firenze, dove è stato richiesto un aiuto.Il sindaco il giorno dopo la tempesta ha verificato la situazione a Ellera, Compiobbi e Girone. Qui sono ancora necessari un po’ di interventi degli operai per togliere via rami rotti e altri pericoli, così come in alcune strade in zona Bagazzano, Terenzano e Ontignano sono necessari controlli e ripuliture da fango e foglie.“Certo – conlcude il sindaco Ravoni – niente in confronto alla situazione di Firenze Sud, ma anche il Girone e zone limitrofe hanno avuto danni importanti. Anche noi siamo stati concordi nel chiedere lo stato di emergenza ma, intanto, permettetemi di dire agli abitanti di Girone che tutta Fiesole è con loro e che non faremo mancare la nostra presenza. Ringrazio tutti i volontari della Protezione Civile e della Vab e i nostri Uffici e gli operai che di domenica si sono resi prontamente disponibili per un’emergenza che, purtroppo, visto i cambiamenti climatici in atto, potrebbe ripresentarsi”.

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