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Nuova legge per il territorio. Cia Toscana: “Svolta per l’agricoltura” Politica

Firenze – Positivo il giudizio di Cia Toscana sulla nuova legge regionale per il governo del territorio approvata ieri pomeriggio in Consiglio regionale:  “Dalla Regione una svolta per l’agricoltura, con questi principi si approvi il Piano paesaggistico». La palla ora passa Comuni, Unione dei Comuni e Province, per l’applicazione concreta delle novità introdotte sulla carta. La prossima urgente sfida: cambiata l’impostazione verso l’agricotura nelle legge territoriale non può non cambiare, nella stessa direzione, anche il piano territoriale-paesaggistico della Regione.

Per la Confederazione italiana degli agricoturi della Toscana (Cia Toscana) sono state gettate finalmente le basi per una nuova fase nel governo del territorio in Toscana, con le quali si aprirà una pagina nuova per l’agricoltura nella realtà concreta.  Un risultato meritatissimo, perchè il mondo dell’agricoltura, purtroppo la cenerentola del sistema produttivo nel nostro paese da troppi anni, da anni chiedeva alla politica territoriale un cambio di impostazione culturale da trasporre poi negli strumenti normativi. Luca Brunelli, presidente Cia ha commentato: «Per le aree rurali la legge sul governo del territorio è davvero una svolta. Finalmente si riconosce il valore produttivo dell’agricoltura, tutelando le aree rurali dal consumo di suolo, si prevedono semplificazioni per realizzare gli annessi agricoli e lo stop alla pianificazione delle coltivazioni negli strumenti urbanistici: tre grandi risultati in grado di favorire il rilancio dell’agricoltura»

«Questa legge – ha aggiunto Brunelli – stabilisce con chiarezza che le scelte colturali ed agronomiche delle aziende sono libere e non possono essere soggette alla pianificazione urbanistica, accogliendo una proposta che è stata per anni un cavallo di battaglia della Cia Toscana. Finalmente si semplifica la realizzazione degli annessi e delle strutture per l’agricoltura, mandando praticamente in pensione i ‘piani di miglioramento’, che restano solo per alcune realizzazioni. Ci auguriamo che le innovazioni introdotte dalla legge trovino ora immediata e piena applicazione da parte di Comuni, Unione dei Comuni e Province». Le nuove norme, sottolinea la Cia Toscana, sono il frutto di un confronto positivo ed intenso avviato nel 2011 tra la Regione Toscana ed il mondo agricolo, che ha visto accogliere gran parte delle proposte avanzate dalla Cia. Da tempo si chiedeva una disciplina che garantisse una semplificazione radicale delle procedure e per le realizzazione di manufatti funzionali all’attività aziendale, insieme ad un rigoroso contrasto alla speculazione ed alla rendita”

L’approvazione della legge sul governo del territorio – prosegue la Cia Toscana -, assume in questa fase un altro significato rilevante, fornendo una chiave di lettura ed un orientamento chiaro per la discussione in atto sul piano paesaggistico. «Concordiamo con le affermazioni del presidente della Regione Enrico Rossi, il Piano paesaggistico va approvato – ha precisato Luca Brunelli –, in caso contrario le conseguenze per l’agricoltura sarebbero pesanti. Se il lavoro di revisione dei documenti del piano avviato dalla Regione si ispirerà ai principi sanciti dalla legge sul governo del territorio, crediamo che si possa arrivare rapidamente ad approvare un Piano paesaggistico in grado di coniugare, per quanto riguarda l’agricoltura e le aree rurali, le esigenze di  tutela del paesaggio e di sviluppo dinamico e competitivo del settore. In questo senso –

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