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Nuova Mercafir all’Osmannoro, stadio Fiorentina a Novoli Cronaca

Firenze – Il cda di Mercafir ha deciso: il nuovo CAP (Centro Alimentare Polivalente) si sposterà all’Osmannoro. Scartata – come era prevedibile – l’ipotesi Quaracchi, i mercati generali sorgeranno al confine con Campi Bisenzio, in Via Curzio Malaparte, mentre è ormai sicura l’approvazione del progetto per la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina a Novoli. Per lo spostamento sarà necessaria l’acquisizione dell’area con l’ex sede della concessionaria La Rotonda.

Presentato stamattina dal presidente di Mercafir Angelo Falchetti e dall’assessore Lorenzo Perra, lo studio sul nuovo CAP punta alla coesistenza dell’attività tradizionale di mercato e quella dei centri agro-alimentari di seconda generazione. La scelta dell’area Osmannoro-Brozzi, dettata prevalentemente da ragioni di spazio, pare soddisfare entrambi: con tanto di cambiamento delle forma di gestione (mista pubblico/provata) e l’inserimento di attività complementari (GDO, centri di lavorazione, forme di distribuzione specializzata, picking, packaging, ecc) che diventeranno più rilevanti di quelle mercatali in senso stretto, sia in termini di superficie che economici, il progetto guarda anche a un alleggerimento del traffico su gomma e al mantenimento della stabilità dei prezzi.

Con lo svincolo a Sesto Fiorentino, che consentirà l’immissione diretta su Via del Cantone, i percorsi del cosiddetto “mercato notturno” (quello dei grossisti, che guarda a una scala regionale) si ridurranno di 1 km, con relativi benefici al traffico autostradale. Più critico il trasporto verso la città, che incide del 50% sul prezzo finale dei prodotti: il traffico da e per il Viadotto dell’Indiano raggiungerà l’Osmannoro con una penalizzazione in termini di distanza di 3 km rispetto a Via dell’Olmatello (circa 30 minuti di percorrenza in più, nelle ore di punta). “Per questo – ha detto Falchetti – sarà necessario un lavoro di verifica degli orari e un tavolo con l’amministrazione”. Si pensa, ad esempio, a regole specifiche dedicate ai prodotti alimentari deperibili, all’utilizzo di mezzi elettrici o ecologici e alla riduzione dei viaggi.

Ancora da definire tempi (che dipendono dal Comune) e costi, ad oggi solo di massima. Perra: “Siamo soddisfatti. Sappiamo il dove, il quando e in parte anche il come. Le criticità maggiori riguardano i tempi. L’amministrazione comunale avvierà a breve le procedure per la variante urbanistica, necessarie non solo per il ricollocamento del CAP ma anche per la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina. L’iter della giunta per la variante occuperà gran parte del 2016, quindi al termine dell’anno prossimo tutti gli elementi urbanistici e progettuali saranno completati”. Non si escludono espropri, ma l’ipotesi è remota. Quanto, invece, ai presunti malumori dei grossisti, Perra smorza i toni: “Li leggo sui giornali ma in occasione degli incontri che via via abbiamo organizzato non sono emersi. In ogni caso affronteremo insieme le richieste, come sempre”.

Infine, lo stadio. “Ci sono grandi aspettative da parte dei tifosi. Dovrei rivedere le mie posizioni di economista – ironizza Perra – i fiorentini, più che su Tasi e Imu, mi chiedono notizie sul nuovo stadio”. Tant’è. La Fiorentina ha dieci mesi di tempo per presentare al Comune il progetto definitivo che, assicura Falchetti, “sarà parallelo con l’iter per la nuova Mercafir”.

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