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Nuova pista aeroporto e aiuti di Stato, incontro a Bruxelles Breaking news, Cronaca

Firenze – “L’ostacolo” è stato sollevato dal ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli e riguarda, per il nullaosta definitivo alla nuova pista dell’aeroporto fiorentino Vespucci, l’ammissibilità degli aiuti di Stato, per la realizzazione della quale sono stati impegnati contributi statali pari a 150 milioni di euro. Ebbene, l’argomento è stata al centro dell’incontro a Bruxelles tra il sindaco Dario Nardella e il direttore aiuti di Stato della DG Concorrenza della Commissione Europea Henrik Morch. All’incontro, concordato con l’europarlamentare Nicola Danti.  Presente anche l’assessore ai Fondi europei Lorenzo Perra.

Sul tavolo della riunione, la delegazione fiorentina ha posto al direttore generale una serie di quesiti su tutti i punti problematici emersi dalle dichiarazioni rilasciate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli: se siano ammissibili aiuti di Stato per le infrastrutture aeroportuali; se la Commissione abbia sollevato questioni ostative particolari sul caso di Firenze a seguito della pre-notifica inviata dal ministro Delrio nell’aprile 2018; se dopo la pre-notifica il nuovo governo abbia inviato la notifica o comunque abbia annunciato di volerlo fare; se vi sono altri ostacoli all’autorizzazione dei contributi e la legittimità dei contributi di qualunque altra natura.

“Siamo rimasti soddisfatti dell’incontro con il direttore aiuti di Stato della DG Concorrenza della Commissione Europea Morch – ha detto il sindaco Nardella –  del quale è stata informata anche la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Dall’incontro abbiamo ricevuto chiarimenti sui cinque punti. In particolare, i tecnici della Commissione Europea ci hanno precisato che sono ammissibili aiuti di Stato per la realizzazione di infrastrutture aeroportuali; che la Commissione Europea aveva chiesto approfondimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su due punti specifici, ovvero l’entità del contributo e la compatibilità con lo scalo di Pisa, elementi considerati comunque risolvibili ai fini dell’autorizzazione dell’aiuto a condizione che il governo li argomentasse”.

Nel corso dell’incontro sarebbe anche emersa una “sorpresa”, secondo quanto riferito: “Il direttore Morch inoltre ci ha detto, con nostra grande meraviglia, che a partire da giugno 2018 hanno più volte sollecitato Roma sulle procedure di notifica degli aiuti di Stato in essere – ha detto il sindaco – incluse quelle su Firenze, senza mai aver ricevuto risposte di qualsiasi natura, motivo per cui la Direzione generale Concorrenza ha archiviato il procedimento di pre-notifica dell’aeroporto di Firenze, che tuttavia il governo potrà riaprire in ogni momento”.

“Il punto di fondo – ha spiegato Nardella – è che il ministro Toninelli non ha mai dato seguito alla procedura di pre-notifica, non ha mai avviato né annunciato di voler avviare la successiva procedura di notifica, né ha mai posto quesiti o problemi sui contributi per l’aeroporto di Firenze alla Commissione Europea”. Insomma, dice ancora Nardella, dal ministro sarebbe giunto “silenzio totale da 10 mesi a questa parte sulla procedura degli aiuti di Stato all’aeroporto di Firenze, al contrario di quello che aveva pubblicamente dichiarato, e nonostante il ripetuto interessamento della Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea. La stessa Direzione ci ha fatto capire che è pronta ad esaminare tutta la documentazione sull’erogazione dei contributi statali per il masterplan dell’aeroporto di Firenze, approvato da Enac che ha avuto il via libera anche dalla Conferenza dei servizi, prevedendo circa due mesi di lavoro per completare il percorso di notifica e arrivare alla autorizzazione dell’aiuto di Stato”.

“A questo punto è cancellato ogni alibi si supposti problemi della procedura europea sollevati dal Ministro e diciamo basta alle ambiguità e ai giochetti perché purtroppo le dichiarazioni di Toninelli sono smentite dai fatti – ha proseguito il sindaco Nardella -. È indispensabile che il governo si attivi immediatamente per riaprire la procedura di notifica. Chiedo pubblicamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di sbloccare a livello comunitario sia le procedure per Firenze che le altre procedure per le infrastrutture del Paese che ci risultano insabbiate. È ridicolo e inaccettabile che l’Esecutivo parli di decreto sblocca cantieri e nasconda il fatto che da 10 mesi non ha fatto un passo per ottenere dall’Europa il via libera agli aiuti di Stato per la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche strategiche per il Paese come porti, aeroporti, autostrade”.

“Il premier Conte sia coerente con quello che dice – ha concluso Nardella – e sblocchi le notifiche sui contributi statali alla realizzazione della nuova pista e alle infrastrutture del Paese, che riguardano la Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea”.

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