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Nuova riesumazione alle Cappelle Medicee: in autunno è la volta dell’Elettrice Palatina Cultura

Si tratta di Anna Maria Luisa de’ Medici, principessa elettrice del Palatinato, nata a Firenze l’11 luglio 1667 e morta sempre a Firenze il 18 febbraio 1743. Con lei si esaurì il ramo granducale della dinastia Medicea, ma è a lei che si deve il mantenimento a Firenze di gran parte delle “gioie di famiglia” – le opere d’arte raccolte dai Medici in tre secoli di storia – attraverso il Patto di famiglia sottoscritto il 31 ottobre 1737, dove veniva sancito che “La Serenissima Elettrice dà e trasferisce a Sua Maestà Reale (il Granduca Francesco Stefano di Lorena) […] tutti i Mobili, Effetti e Rarità, della successione del Serenissimo Granduca suo Fratello, come Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioie ed altre cose preziose, […] che sua Altezza Reale si impegna a conservare, a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, e per utilità del Pubblico, e per attirare la curiosità dei Forestieri, non ne sarà nulla trasportato, o levato fuori della Capitale, e dello Stato del Gran Ducato”.
Per dare attuazione all’idea di riesumazione delle spoglie mortali dell’Elettrice Palatina, oggi al Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi si è tenuta la firma della convenzione tra i sei enti coinvolti nell’impresa.

Le fasi dell’esumazione, di cui Donatella Lippi (docente di storia della medicina alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze) è la direttrice scientifica, prevedono la rimozione della lastra tombale di marmo, il sollevamento della pietra di copertura e apertura della tomba e valutazione del suo stato. Quindi si passerà al recupero del corredo, se la situazione archeologica lo consente, e alla sua messa in sicurezza. Contestualmente, verranno recuperate le spoglie mortali della principessa e messe in sicurezza in contenitore stabilizzato in plexiglas, in un ambiente messo a disposizione dalla Parrocchia di San Lorenzo. A quel punto inizierà la fase delle analisi antropologiche, della morfologia scheletrica, della patologia, della campionatura per isotopi del collagene per paleonutrizione, oltre all’esecuzione di tomografia e radiografia dei segmenti scheletrici accessibili. A seguire è previsto il trasporto del vestiario e del corredo funerario nelle varie sedi dei laboratori restauro dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, per valutazioni sui modi e tempi di restauro. Infine è in programma il ricollocamento delle spoglie di Anna Maria Luisa in San Lorenzo (con la sistemazione in una nuova cassa), la benedizione delle stesse e la loro definitiva tumulazione. Tutta l’operazione dovrebbe durare non più di otto giorni.

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