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Nuova sede operativa 118, 24 ore al giorno a prova di cataclisma Cronaca

Inaugurata la nuova nuova centrale operativa del 118,  2.041 metri quadrati più altri 1.260 circa di centrali tecnologiche e vani tecnici. La struttura è stata costruita dietro gli edifici dell’ex Istituto ortopedico toscano che tutti i fiorentini conoscono come il Palagi. Parzialmente interrata, la nuova centrale di fatto costituisce il settimo e ottavo livello dell’edificio in cemento armato nel cui ventre, sopra a un’ampia scalinata, corre un ascensore a teleferica che segue il pendio della collina e collega i piani a pettine nei quali si trovano i reparti e gli ambulatori medici.
I lavori sono iniziati nel luglio del 2012 e sono costati 4.640.826 euro con una spesa di circa 2.273 euro a metro quadro, una cifra che comprende anche le centrali tecnologiche le quali non sono ad uso esclusivo dell’edificio 118 ma servono l’intero presidio dell’ex Iot. Il complesso è stato portato a termine con finanziamenti statali, regionali e aziendali.

La nuova struttura si sviluppa su due piani oltre a un piano interrato tecnico ed è interamente realizzata su isolatori sismici in modo che possa essere funzionante anche nel caso delle peggiori calamità naturali, proprio per poterle affrontare.
L’area operativa vera e propria, quella dove nell’arco delle 24 ore si risponde alle telefonate di chi ha bisogno di aiuto e nella quale, dal febbraio scorso, lavorano anche gli operatori del 118 della Asl 4 di Prato, si sviluppa su una superficie di 685 metri quadri, in primo luogo un grande loft dove con sofisticati apparecchi elettronici è possibile tener sotto occhio tutte le strade dove devono arrivare velocemente le ambulanze. In pratica è prevista una presenza in contemporanea di circa 25 operatori diretti dalla dottoressa Lucia De Vito.
Ci sono poi i locali per la centrale telefonica, il centro elaborazione dati capace di registrare in tempo reale il luogo dove sono i mezzi di soccorso, un gruppo di continuità che rende la sede immune da possibili black out, una autorimessa oltre a un’area di parcheggio esterna con 18 posti auto. E finalmente il personale ha degli spogliatoi che non c’erano nella vecchia sede di Santa Rosa dove il 118 svolgeva il suo lavoro dal maggio del 2003.

Oltre al vano per l’ispezione degli isolatori sismici del fabbricato, il piano interrato ospita gli impianti di trattamento dell’aria, quello fognario e di raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione dei giardini. Al primo piano, oltre agli uffici, c’è anche un’area che verrà usata per la formazione. Alcuni vani sono predisposti in modo che in caso di maxi-emergenze ci siano ulteriori postazioni già allacciate alla rete a disposizione di Vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell’ordine.

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