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Nuova Solmine, Bramerini: “Regione sempre presente, mai in silenzio” Ambiente

Firenze – E’ con un lungo comunicato con tanto di ricostruzione della vicenda, che l’assessore regionale Anna Rita Bramerini mette nero su bianco la risposta alle accuse mosse dal Forum ambientalista sulla “poca attenzione” e la responsabilità  delle istituzioni circa la vicenda delle emissioni pericolose (anidride solforosa e ossidi di azoto) della Nuova Solmine, l’azienda di Scarlino (Grosseto) che è stata “pizzicata” dagli ispettori dell’Ispra per emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera. Tant’è vero che l’azienda è stata segnalata alla procura di Grosseto, che ha aperto le indagini.

“L’Autorizzazione integrata ambientale è gestita e regolata dal Ministero dell’Ambiente – precisa Bramerini – ma la Regione, che partecipa con un suo rappresentante al Gruppo Istruttore della Commissione AIA -IPPC ministeriale, ha sempre espresso parere negativo sulle varie richieste di proroga da parte della Solmine, pur cosapevole che è un’azienda importante per tutto il nostro territorio, così come si è opposta alla richiesta di gestire le ceneri di pirite come sottoprodotto. Va da sé che in quanto Regione, pur in tempi di crisi, – conclude Bramerini – abbiamo il compito di stimolare quelle aziende che per il loro processo produttivo hanno impatti particolari sull’ambiente, a mantenere l’equilibrio fra questo e la loro attività di impresa che è naturalmente legata all’occupazione, a maggior ragione se si tratta di aziende la cui presenza riveste un ruolo importante sul territorio”.

Ed ecco la ricostruzione della vicenda come si legge nella nota della Regione:

“Quando l’Azienda nel 2012 ha chiesto al Ministero, che nell’AIA fissava un adeguamento ai valori limite di emissioni previsti dalle BAT (migliori tecniche disponibili) di settore entro il febbraio 2013, proroghe di 4 anni per il parametro SO2 e di 5 anni per il parametro NO2 , il Gruppo Istruttore della Commissione AIA, ai cui lavori partecipa anche un rappresentante della Regione Toscana, ha ritenuto opportuno aprire un procedimento di riesame per valutare la richiesta di proroga in questione. E ha evidenziato anche la necessità di acquisire ulteriore documentazione. Il Ministero ha quindi provveduto ad avviare il riesame.

Ad aprile 2013 il Gruppo Istruttore si è nuovamente riunito su richiesta del Ministero e, in assenza della trasmissione di documentazione integrativa da parte della Nuova Solmine S.p.A., ha ribadito il parere negativo sulla concessione della proroga richiesta, già espresso ad ottobre 2012.

Nel 2014 il Gruppo Istruttore, in seguito all’esame dell’aggiornamento trasmesso dalla Società sullo stato dell’arte degli interventi intrapresi, ha ancora una volta respinto l’istanza dell’Azienda, in assenza di evoluzioni progettuali significative.

Per quanto riguarda la questione delle ceneri di pirite la Società a maggio 2013 ha presentato al Ministero istanza di riesame dell’AIA 2010 per la loro gestione come “sottoprodotto”. Il Ministero ha avviato il procedimento di riesame. Il Gruppo Istruttore della Commissione AIA ministeriale, esaminata la documentazione, ha ritenuto di non poter accogliere l’istanza presentata dalla Solmine. La Società ha comunicato agli enti competenti la sospensione della vendita delle ceneri di pirite ai cementifici. Successivamente ha fornito al Ministero dell’Ambiente nuovi elementi sulla gestione delle ceneri di pirite rispetto a quelli già oggetto di istruttoria da parte della Commissione AIA-IPPC. Il MATTM ha pertanto avviato a luglio 2014 un nuovo procedimento di riesame sulla gestione delle ceneri di pirite come ‘sottoprodotto’.”

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