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Nuova vita per la culla della vita a Firenze Notizie dalla toscana

A differenza di altre città italiane dove i bambini appena nati vengono abbandonati di frequente nei cassonetti, a Firenze c’è un'altra “cultura”. Non a caso qui è nato l’Istituto degli Innocenti. L’ultimo caso eclatante, andando a memoria, ci pare risalga nel 2009 e, in quell’occasione il bimbo fu abbandonato in una chiesa.  Dal 2006 anni, davanti alla chiesa di San Remigio, dietro Palazzo Vecchio, si trova la culla per la vita, mai utilizzata, per fortuna, e per questo poi messa anche, per un “breve” periodo, fuori uso. Ora, visto che ai “momenti più bui e duri c’è sempre un'alternativa”, come dicono i promotori, si è deciso di ripartire con un nuovo progetto “Culla per la vita”, che è stato presentato oggi nella sede della Misericordia di Firenze. Un'alternativa in più offerta alle donne in difficoltà che non vogliono tenere il figlio appena nato.

Hanno presentato la nuova vita della culla l'assessore del Comune di Firenze, Stefania Saccardi, il consigliere regionale dell'Udc, Marco Carraresi, il presidente del Movimento per la Vita fiorentino, Angelo Passaleva e il Provveditore della Misericordia di Firenze, Andrea Ceccherini. “Siamo stati ben felici di dare il nostro contributo a questa iniziativa perfettamente in linea con la nostra missione che ci vede da secoli al fianco dei fiorentini e di tutti i bisognosi – ha dichiarato Andrea Ceccherini, Provveditore della Misericordia di Firenze – purtroppo anche se siamo nel terzo millennio assistiamo ancora a gesti sofferti di donne  che pensano di essere sole e senza tutele e non possono o non vogliono tenere il figlio. Viene offerta anche questa possibilità, che deve essere comunque considerata come soluzione estrema”.

La culla è un piccolo vano termicamente protetto al quale si può accedere dall'esterno attraverso un vetro infrangibile che si apre dopo aver premuto un pulsante. E' dotato di un sistema di allarme e di una telecamera da oggi collegata a un monitor remoto posto nei locali della Misericordia di Firenze. Questo collegamento video permetterà di rendere l'intervento in soccorso del neonato ancora più tempestivo, in quanto il personale volontario della Misericordia di Firenze, in servizio attivo 24 ore su 24,  immediatamente si recherà sul posto, trasferendo il piccolo nel reparto di neonatologia dell'ospedale pediatrico Meyer.

“Accogliamo con favore la realizzazione sul nostro territorio della 'Culla della Vita'– ha detto Stefania Saccardi, assessore al Welfare del Comune di Firenze – anche questa struttura rientra del novero delle opportunità, seppure come estrema ratio, che le donne hanno a disposizione di fronte a un bambino che non possono tenere. Come istituzioni preferiamo invitare le donne ad utilizzare il percorso ospedaliero che garantisce anche la loro salute oltre a quella del bambino. Abbiamo rilanciato nel maggio scorso la campagna 'Mamma segreta' proprio per diffondere questa informazione a tutte le donne, in otto lingue, anche a quelle sfornite di permesso di soggiorno. Anche questa campagna informativa è stata effettuata insieme alla Misericordia che da sempre è un nostro importante partner nel settore sociosanitario".

“Un tassello in più alla grande strategia che vede lavorare fianco a fianco il Pubblico e il mondo dell'associazionismo – fa eco Marco Carraresi, consigliere regionale Udc – uno sforzo congiunto per tutelare la vita”. “Secondo una stima dell'Associazione Italiana Neonatologi per ogni bambino raccolto si ipotizza che ce ne siano 8 – 9 che non vengono mai ritrovati – sottolinea Angelo Passaleva, presidente del Movimento per la Vita fiorentino –  nonostante le alternative offerte capita ancora di trovarci di fronte a casi di abbandono. In questi volantini è indicato in via prioritaria e a chiare lettere che per legge si può partorire in assoluto anonimato in qualunque struttura pubblica idonea. Con questa iniziativa si concretizza una nuova collaborazione con la Misericordia di Firenze”.

I volantini informativi sulla culla, redatti in 9 lingue, saranno distribuiti in modo capillare sul territorio.

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