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Nuove restrizioni, Nardella: “Dobbiamo fare tutto per non andare in zona rossa” Breaking news, Cronaca

Firenze – E’ un sindaco preoccupato, quello che stasera, in diretta Facebook, annuncia le nuove restrizioni per la città: divieto di stazionamento in piazza Santissima Annunziata, piazza Santo Spirito, piazza della Repubblica e via Pellicceria. Con le stesse modalità già utilizzate in piazza Sant’Ambrogio che hanno dato risultati positivi. In più il divieto di vendita e di asporto di superalcolici e alcolici il venerdì, il sabato e la domenica dalle 16 alle 22 ora in cui entra in vigore il cosiddetto “coprifuoco”. Tutti provvedimenti che si sono resi necessari dopo gli assembramenti del week end appena trascorso. Limitazioni che potrebbero già entrare in vigore da venerdì prossimo, dopo che mercoledì Nardella li sottoporrà al prefetto Alessandra Guidi, nell’appuntamento della riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Valutazione specifica invece per gli assembramenti che riguardano le zone verdi cittadine, in particolare alle Cascine e in altri parchi.

I dati snocciolati dal sindaco rendono le misure impellenti. Aumentano i posti occupati per quanto riguarda i letti negli ospedali, con oltre 20mila persone in isolamento a casa e quasi 40mila in sorveglianza Inoltre,  il 40% dei contagiati è colpito dalla variante inglese, che non risparmia i giovani, ma anzi li rimette dentro il flusso il pandemico.  “E non è vero – sottolinea – che non genera sintomi, perché i sintomi ci sono e sono anche molto gravi. Alcuni giovani sono ricoverati negli ospedali: qualcuno anche a Careggi”.

La chiusura delle scuole è un altro punto che impensierisce il primo cittadino, che ribadisce la sua volontà di ricorrervi come ultimo atto.

“Non si può – ribadisce – scaricare tutto sulle scuole, sui giovani e sulle famiglie. Fra l’altro si sono conclusi gli screening nelle scuole fiorentine da quelle dell’infanzia fino alle medie e il risultato finale è che non è nelle classi che si originano i focolai”. A breve poi, aggiunge Nardella, partirà il progetto in collaborazione con la Protezione Civile che prevede la formazione di 120 giovani volontari i quali si occuperanno di gestire le fasi di ingresso e di permanenza all’interno delle scuole. “Sono restrizioni necessarie – conclude – perché dobbiamo fare di tutto per evitare di andare in zona rossa. E se i livelli continuano a essere questi il rischio è reale e molto serio. Ma voglio lanciare anche un messaggio di ottimismo: se siamo uniti ce la faremo, ne usciremo tutti insieme”.

Per quanto riguarda i vaccini, saranno 34 milioni le dosi che giungeranno a breve in Italia, vaccini diversi che tuttavia, continua, “sono tutti ottimi e utili a tenere sotto controllo la pandemia”. Tanto che, ricorda, in Gran Bretagna, dove il vaccino maggiormente diffuso è l’AstraZeneca, oggi, “per la prima volta, non abbiamo neanche un decesso”.

 

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