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Incarichi dirigenziali, il Direl chiede al sindaco “la revoca in autotela” Breaking news, Cronaca

Firenze – Arriva da Roma, firmata dal presidente del sindacato dei dirigenti Direl, un lettera rivolta al sindaco Nardella. Sotto il fuoco del Direl, il decreto del sindaco Dario Nardella, il numero 85 dell’ottobre scorso, che aveva ad oggetto “Nuova macrostruttura comunale approvata con deliberazione di G.C. n.434/2019. Incarichi dirigenziali”. E il sindacato si riserva anche, se non giungesse la revoca in autotela del decreto, iniziative sia sindacali che giudiziarie e contabili.

Tutto inizia dalla riorganizzazione della macchina comunale, attuata pochi giorni fa, che ha prodotto cambi anche a livello di dirigenti. “Risulta – scrive il Direl – che sono stati mutati incarichi dirigenziali ad alcuni dirigenti, in massima parte aderenti alla scrivente Organizzazione Sindacale, Direl, maggiormente rappresentativa presso codesto Ente, e, in particolare, a 2 nostri dirigenti sindacali senza alcuna preventiva comunicazione a questa Segreteria nazionale”.

Il secondo punto riguarda qualcosa che ha sollevato via via perplessità anche in sindacati diversi e fra i lavoratori stessi. “Si è verificato, inoltre, che incarichi dirigenziali per la cui attribuzione sono necessari requisiti giuridici e di esperienza ben posseduti dai dirigenti in contesto e noti a codesta Amministrazione perché presentati formalmente unitamente alla manifestazione d’interesse all’incarico, sono stati assegnati o in corso di assegnazione a dirigenti a tempo determinato non di ruolo presso il Comune”.

Insomma ciò di cui si sta parlando sono i famosi art. 110, quelli, per intendersi, che non passano da concorso pubblico ma sono investiti per  rapporto di fiducia. Incarichi che dovrebbero scadere alla fine del mandato di giunta, in coerenza con la natura stessa dell’incarico su fiducia. Lo stesso che permette, come prevede la legge, di scavalcare onerosi e spesso selettivi concorsi pubblici.

“Ciò configura – rileva il presidente del Direl, che ha firmato la lettera – un evidente contrasto a quanto doverosamente disposto dal decreto del Sindaco laddove afferma ispirarsi, nella attribuzione degli incarichi dirigenziali, a “criteri di competenza professionale” in combinato disposto con la normativa di settore afferente ai criteri di conferimento di incarichi ai dirigenti ex art. 110, comma 1 del TUEL; tale circostanza è idonea. inoltre, a concretizzare un ingiustificato aggravio economico per l’Ente che attinge dall’esterno possedendo già nel suo organico i dirigenti di ruolo con le specifiche competenze richieste”.

Infine, last but not least, si evidenzia anche “che, con i mutati incarichi, ben tre dei dirigenti trasferiti associati Direl sono stati destinati a posizioni “pesate” economicamente meno di quelle di provenienza, realizzando ciò un comportamento di pregiudizio e quasi “ritorsivo” verso i dirigenti interessati”.

Fra le criticità di cui si parla nella lettera, anche la non adeguata esposizione dei motivi “se non con formulazioni del tutto generiche” e delle specifiche progettualità che avrebbero condotto  “i responsabili di codesta Amministrazione alla ennesima riorganizzazione della macrostruttura e non risulta anche vi sia stato il necessario confronto al riguardo”.

“Tutto ciò premesso – conclude la lettera del Direl –  a tutela dei nostri dirigenti sindacali e dei nostri iscritti, si chiede a codesta Amministrazione di revocare in autotutela il provvedimento indicato in oggetto, conseguentemente ripristinando gli incarichi dirigenziali preesistenti e di conformare l’azione di governo al corretto rispetto delle funzioni sindacali, significando che ci si riserva, in caso contrario, di attivare tutte le iniziative del caso, di natura sindacale ed anche giudiziaria competente, compresa quella contabile”.

 

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