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Nuovo bando biblioteche, il Comune tira dritto Società

ll rinnovo dell'appalto delle biblioteche e archivi comunali non cambia passo: l'incontro di stamattina fra assessore alla cultura, commissioni comunali (lavoro e cultura) e rappresentanze dei lavoratori non ha sortito alcun effetto. Sul tavolo, un problema che preoccupa molto sindacati e lavoratori: il nuovo bando, secondo gli operatori e i sindacati, non contiene l'indicazione della clausola sociale e del contratto di riferimento, spalancando le porte, una volta avvenuta l'aggiudicazione dall'appalto, “a qualsiasi “pensata” la ditta vincitrice voglia mettere in atto”.

Un punto che  l'assessore Givone ritiene non del tutto vero, in quanto nell'appalto ci sarebbe “l'assicurazione” di far rientrare tutti gli operatori. Un punto invece molto contestato dai sindacati, che, spèiegano: “A parte il fatto che la clausola sociale non sia presente, è molto grave che non sia indicato neppure il contratto di riferimento”. Perchè? “Il motivo è questo – spiega Stefano Cecchi, esponente dell'Usb Firenze – anche nell'ipotesi che tutti i lavoratori vengano riassorbiti (il che, con il sistema del ribasso e in assenza di clausola specifica è difficile) il fatto che non ci sia il riferimento al contratto lascia alla ditta che si aggiudicherà l'appalto mani libere circa la forma contrattuale da applicare”. Insomma, ciò che si rischia anche in casi di pieno riassorbimento è che i lavoratori, a fronte di un'alta qualità di lavoro e di una professionalità di qualità, arrivino a ritrovarsi con una busta più leggera. Di quanto? Per pura ipotesi, poniamo di 100, duecento euro. “Sembra poco? – commenta un operatore presente nella ressa che ha accompagnato l'incontro, con circa quindici consiglieri e tantissimi lavoratori – bisognerebbe pensare che si parte da stipendi che si aggirano in media sui mille euro ….”.

Ma quanti sarebbero i lavoratori coinvolti da questa vicenda? Si tratta di circa 70 operatori con formazione di alta qualità, che mandano avanti tutta la macchina culturale comunale. La maggioranza collabora da anni al funzionamento dei servizi culturali del Comune di Firenze.

“L’ esito dell’incontro è stato completamente negativo, perché al di là di alcune enunciazioni, nel concreto l’Amministrazione ha deciso di procedere alla pubblicazione del Bando di appalto senza tener minimamente conto delle richieste ,  di norme di garanzia, avanzate dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori – si legge nella nota sindacale al termine dell'incontro – ma soprattutto, ed è quello che ferisce forse di più, è la rilevazione della distanza abissale che esiste fra la politica del palazzo, e i bisogni espressi dalla gente comune”. Inoltre, “è deprimente – conclude la nota – vedere come persone elette negli organi istituzionali, non conoscano minimamente le dinamiche di un appalto, e quali rischi possono correre i lavoratori nel cambio appalto”.

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