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Nuovo coronavirus, la Toscana si prepara ad affrontarlo Breaking news, STAMP - Salute

Firenze – La circolare inviata dal Ministero della Salute ha raggiunto la Toscana ieri pomeriggio, con tutte le indicazioni che riguardano il nuovo coronavirus  ((2019-nCoV) che finora ha provocato 291 casi di polmonite in Cina (con 4 decessi), e altri 4 casi in Thailandia, Giappone e Corea del sud.

Nella circolare del Ministero si dice che l’Oms sta monitorando attentamente la situazione ed è regolarmente in contatto con le autorità cinesi. Il Ministero ha predisposto materiale informativo da affiggere negli aeroporti, e a Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti  da Wuhan di casi sospetti sintomatici, e il loro trasferimento all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma. Nella circolare si danno indicazioni per la diagnostica di laboratorio e per la notifica dei casi.

La Regione ha diffuso la circolare a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere, dando indicazioni ai direttori per il suo recepimento. Sta inoltre verificando di avere tutti i dispositivi necessari per la protezione degli operatori, ed è pronta ad attivare tutte le misure necessarie per la protezione dei cittadini. Ad ora, non si è verififcato nessun caso in Italia.

Come ricorda il Ministero della Salute, le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata trasmissione da persona a persona. Si sono verificati casi nella città di Wuhan e alcuni con storia di viaggi a Wuhan in altre aree della Cina; casi sono stati rilevati  anche tra il personale sanitario.

 La task-force nazionale dedicata a questa nuova patologia si è riunita ieri, con la partecipazione del ministro della Salute, Roberto Speranza, e sarà attiva 24 ore su 24. E’ composta dalla Direzione generale per la prevenzione, dalle altre direzioni competenti, dai Carabinieri dei NAS, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, dall’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), dall’Agenzia italiana del Farmaco, dall’Agenas e dal Consigliere diplomatico.

Nella prima riunione è stato verificato che le strutture sanitarie competenti sono adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. È già attivo uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan. Si è convenuto, inoltre, di diramare ad istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati, la circolare predisposta dalla Direzione generale della prevenzione contenente indicazioni operative giunta ieri pomeriggio alle Regioni.

A conclusione dei lavori il ministro Speranza ha dichiarato: “Il Servizio Sanitario Nazionale è dotato di professionalità, competenze ed esperienze adeguate ad affrontare ogni evenienza. Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’evolversi della situazione”.

 

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