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Nuovo pensiero ambientalista, azioni e pratiche per la “città resiliente” Ambiente, Breaking news, Politica

Firenze – Il  “Manifesto per un nuovo pensiero ambientalista nell’azione locale” rivolto all’amministrazione,  è un documento che pone l’accento sulla necessità di orientare sempre di più le politiche comunali verso il rispetto dell’ambiente. A lanciarlo sono un gruppo di ricercatori, docenti universitari, dirigenti pubblici. I primi firmatari sono: Michele Betti, ricercatore Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (Dicea) Università degli Studi di Firenze, Marcello Brugioni, dirigente Autorità di bacino Fiume Arno, Massimo Coli, professore Dipartimento scienze della Terra Università degli Studi di Firenze, Giuseppe De Luca, Dipartimento di Architettura (Dida) Università degli Studi di Firenze, Francesco Ferrini, professore di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) Università degli Studi di Firenze, Carlo Alberto Garzonio, Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Firenze, Valeria Lingua,  ricercatrice Dida Università degli Studi di Firenze, Claudio Lubello, professore Dicea Università degli Studi di Firenze, Enio Paris, professore Dicea Università degli Studi di Firenze, Pietro Rubellini, dirigente Comune di Firenze, Claudio Saragosa, professore Dida Università degli Studi di Firenze, Roberto Udisti, dipartimento di Chimica Università degli Studi di Firenze, Stefania Viti, ricercatrice Dida Università degli Studi di Firenze, Giacomo Vivoli, cultore materia Dipartimento scienze giuridiche Università degli Studi di Firenze.

Il documento propone alcune azioni virtuose per la comunità fiorentina di cui l’Amministrazione si può far promotrice. Tra queste, il contrasto al rischio alluvioni, la riduzione delle emissioni grazie a potenziamento di sistema tramviario, rete ciclabile, car-sharing elettrico o ancora con incentivi per conversione impianti di riscaldamento,  gestione dei rifiuti sempre più in un’ottica di economia circolare, lotta alla plastica, sistemi fognari e depurativi innovativi, campagne di sensibilizzazione sullo spreco alimentare e per il risparmio energetico, sviluppo della biodiversità vegetale e animale, programmi di pet-therapy per anziani soli o soggetti svantaggiati, spinta ancora maggiore su rigenerazione urbana, volumi zero e aumento del verde.

Ecco il testo integrale del Manifesto:

MANIFESTO PER UN NUOVO PENSIERO AMBIENTALISTA NELL’AZIONE LOCALE

Questo documento scaturisce dalla volontà di alcune componenti della comunità fiorentina di mettere in atto ogni azione possibile per ritrovare la razionalità del ragionamento scientifico nell’affrontare i problemi ambientali ed i problemi dell’uomo, ribellandosi alla crescita dell’ignoranza, voluta od inconscia.

La Città del Futuro che immaginiamo è un organismo in cui flussi di materia ed energia, comunità biotiche ed esseri umani convivono in un rapporto di reciprocità naturale ed intelligente puntando al benessere ed al rispetto dell’ambiente. Tutto questo attraverso un approccio innovativo di gestione dei processi, basato sulla conoscenza e lo sviluppo di sistemi tecnologici sempre migliori  ma accompagnato da una sensibilità individuale tale da non dare fiducia incondizionata alla possibilità di controllo artificiale dei processi naturali.

L’azione globale deve sempre riflettersi localmente per essere efficace e quindi proponiamo azioni virtuose concrete, che coinvolgono la nostra comunità fiorentina a scale diverse, da quelle personali domestiche, alle forme più complesse e strutturate in cui l’Amministrazione deve acquisire il ruolo di agente promotore e di indirizzo, anche attraverso il coinvolgimento dei saperi, delle associazioni, delle parti sociali e dei diversi livelli istituzionali coinvolti.  

  • Una grande sfida da affrontare nei prossimi anni è rendere la città resiliente dandole la capacità di adeguarsi al mutamento climatico ripensando parti strutturali e stili di vita per contrastare gli effetti degli eventi climatici estremi: recuperare il sistema di gestione delle acque della città così da contrastare il pericolo di allagamenti e diminuire il rischio di alluvioni. Aumentare le superfici non impermeabilizzate da asfalto e cemento, incentivare l’immagazzinamento ed il riutilizzo delle acque piovane ed aumentare le aree verdi così da contrastare le ondate estive di caldo estremo; studiare incentivi urbanistici od edilizi e premialità per queste azioni. Coordinare tutte queste azioni all’interno delle politiche sulle acque di tutto il bacino dell’Arno, svolgendo un’azione propulsiva all’interno degli Enti di Governo e gestione del territorio. Incentivare un corretto rapporto tra cittadinanza e corsi d’acqua per una maggiore sicurezza e fruibilità;
  • Fare la nostra parte nel contrastare l’aumento dei gas serra responsabili del cambiamento climatico e per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo: proponiamo alla discussione un piano di incentivi e di investimenti rivolti alla modernizzazione e conversione degli impianti di riscaldamento pubblici e privati per abbattere le emissioni, oltre a misure di incentivo, aggiuntive a quelle nazionali, per chi interviene sulla coibentazione di facciate e di coperture. Incrementare e potenziare ulteriormente il sistema delle tramvie ed implementare quello delle rete ciclabile potenziandolo e dotandolo di parcheggi o snodi di interscambio attrezzati (tramvia/bici, auto/bici, treno/bici). Aumentare ulteriormente il numero delle centraline di ricarica elettrica ed aumentare i mezzi del car-sharing elettrico. Studiare meccanismi di disincentivazione efficaci durante i periodi di crisi della qualità dell’aria anche mediante l’utilizzo delle porte telematiche in funzione di un Pollution-charge.
  • Ripensare la gestione dei rifiuti nella prospettiva dell’economia circolare  prevedendo la riduzione della produzione di rifiuti,  il rafforzamento del riciclo di materia attraverso l’incremento della raccolta differenziata e la costruzione di impianti di valorizzazione delle frazioni raccolte, l’incentivo di forme di prolungamento della vita dei beni anche mediante l’incentivo e l’organizzazione di pratiche di interscambio tra privati, far conoscere nel dettaglio ai cittadini i flussi dei materiali destinati al riciclo rendendoli partecipi in prima persona ai risultati ottenuti;
  • Lottare contro la dispersione dei rifiuti nell’ambiente in particolare di plastiche e microplastiche, attraverso l’incentivo al riutilizzo degli imballaggi, la gestione avanzata di tecniche di raccolta e spazzamento, il confronto con la grande distribuzione per aumentare i prodotti in vendita non imballati, la formazione e l’organizzazione per la sensibilizzazione dei cittadini a livello di quartiere anche attraverso attività di “plogging”, la realizzazione di ulteriori distributori di acqua pubblici;
  • Ripensare la gestione delle acque reflue prevedendo sistemi fognari e depurativi innovativi, che riducano l’impatto delle emissioni odorigene sulla Città ed incrementino le forme di recupero delle risorse energetiche ed il riutilizzo delle acque usate.
  • Ridurre al massimo gli sprechi od il cattivo utilizzo dell’energia: organizzare campagne di sensibilizzazione della popolazione in età scolare facendo diventare i nostri ragazzi “ambasciatori” del risparmio energetico, incentivare la realizzazione di impianti di riscaldamento e produzione di energia che sfruttino le fonti rinnovabili pur con la massima tutela dell’ambiente e del paesaggio, incentivare la realizzazione di impianti centralizzati di trigenerazione a basso consumo e bassa emissione nelle operazioni di ristrutturazione urbanistica, incentivare l’utilizzo delle tecnologie di illuminazione a basso consumo nelle strutture private in particolare in quelle produttive e commerciali, combattere gli sprechi sia nel riscaldamento che nel raffreddamento studiando sistemi di disincentivazione degli sprechi, incentivare il sistema produttivo all’uso di fonti alternative rinnovabili.
  • Rispettare e migliorare il rapporto con gli animali d’affezione in città ed utilizzarne le caratteristiche positive: utilizzare il canile municipale anche per l’erogazione di servizi alla persona ad esempio dog-sitting, addestramento, pet-therapy. Mettere a punto programmi di pet-therapy domiciliare per anziani soli e soggetti svantaggiati. Potenziare la rete delle aree per cani della città e migliorare ulteriormente le condizioni delle colonie feline.
  • Incoraggiare lo sviluppo della biodiversità animale e vegetale in ambito urbano: considerare l’importanza della forestazione in ambito urbano creando nuove masse arboree all’interno dei parchi cittadini, creare all’interno dei parchi e dei giardini aree ad alta biodiversità con molteplici specie di fiori e piante così da attrarre insetti ed animali utili (uccelli insettivori, falchi, gufi, pipistrelli) al controllo naturale di quelli infestanti (zanzare, ratti, piccioni) ed inserirle in un sistema a rete ecologica urbana (corridoi e nodi). Organizzare per i bambini periodici “bioblitz” nei parchi per far conoscere la diversità biologica in ambito urbano e la sua importanza.
  • Consumare quantitativamente e qualitativamente in modo responsabile il cibo e l’acqua per la nostra salute e per il rispetto dei popoli che hanno fame e sete: organizzare campagne sulla eliminazione degli sprechi alimentari, incentivare il corretto utilizzo dell’acqua,  organizzare con la grande distribuzione ed il volontariato del terzo settore programmi di utilizzo a scopo benefico dei cibi con valore commerciale ridotto Incentivare la creazione di orti sociali e didattici nei parchi cittadini mettendo a punto un Piano Comunale per l’autoproduzione di cibo a filiera corta. Incentivare e coordinare i Gruppi di Acquisto Solidale anche coinvolgendoli nei piani di autoproduzione.
  • Creare una citta sempre più “intelligente e sostenibile”: in prospettiva di una revisione e nuova redazione degli strumenti di regolazione territoriale del Comune, puntare ad uno sviluppo della città ancora più improntato alla sostenibilità nel segno della rigenerazione urbana, dei volumi zero e dell’aumento del verde, aumentare la connessione e l’integrazione fra i vari sistemi urbani e le loro infrastrutture materiali per l’ottimizzazione e l’innovazione dei servizi pubblici facilitandone la fruizione in termini collettivi di accesso da parte della popolazione al fine di ridurre al massimo gli utilizzi e spostamenti individuali non ecologici.. Impiegare diffusamente le nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, con il fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.
  • Massimizzare l’efficacia delle procedure di valutazione di impatto ambientale: adoperarsi affinchè nelle procedure di analisi dell’opportunità realizzativa di scenari strutturali ed infrastrutturali già a livello strategico sia data priorità alla valutazione di impatto ambientale considerando la massimizzazione della tutela dell’ambiente come elemento principale di scelta, puntare non ad una semplice crescita ma ad uno sviluppo che renda simbiotica l’attività umana con quella delle componenti ecologiche, considerare sempre la obbligatorietà di fissazione di un limite tra necessità di sviluppo, considerando la globalità delle strutture ed infrastrutture antropiche, e possibilità ed efficacia di mitigazione degli impatti tendendo a preservare i meccanismi di auto-equilibrio dei sistemi naturali.

 

Firenze, Marzo 2019

 

M.Betti ricercatore DICEA

M.Brugioni dirigente Autorità di Bacino Fiume Arno

M.Coli professore Dipartimento scienze della Terra

G.DeLuca professore DIDA

F.Ferrini professore DAGRI

C.A.Garzonio professore Dipartimento Scienze della Terra

V.Lingua ricercatrice DIDA

C.Lubello professore DICEA

E.Paris professore DICEA

P.Rubellini dirigente   Comune di Firenze

C.Saragosa professore DIDA

R.Udisti professore in pensione Dipartimento di chimica

S.Viti ricercatrice DIDA

  1. Vivoli cultore materia DSG

 

 

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