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Eccellenze, Nuovo Pignone investe a Carrara Economia

Costruisce. Costruisce macchine d’eccellenza, costruisce innovazione e squadra, costruisce occupazione e qualificazione della mano d’opera. Attualmente, le operazioni di sfruttamento delle risorse di gas e petrolio devono rispondere ad alcuni requisiti: all’evoluzione delle risorse composite e alle condizioni ambientali estreme in cui spesso si trovano a operare, con l’obiettivo di incrementare efficienza e rendimento qualitativo.
Le soluzioni modulari si sono rivelate sul campo quelle più adatte per semplificare l’ideazione, la progettazione, l’installazione e la manutenzione delle macchine necessarie al processo, permettendo di rispettare il peso, lo spazio, la capacità di distribuzione richiesti dal singolo progetto, riducendo allo stesso tempo i costi pur assicurando altissimi livelli qualitativi.

Ensuring the highest levels of efficiency and reliability.
Lo stabilimento di Avenza della Nuovo Pignone sta costruendo 5 moduli che verranno utilizzati nel paradiso australiano (parco protetto) di Barrow Island.

Cos’è un modulo? In buona sostanza, si può dire che sia un pacchetto: un pacchetto costituito dalla configurazione ottimizzata di macchinari e componenti ausiliari per la compressione gas o per la generazione di energia, “taylor made”, ovverossia tagliato e confezionato sulle richieste, necessità, bisogni del cliente.

E come tutti i pacchetti, arriva in un solo pezzo al committente; un pezzo completamente ingegnerizzato e collaudato per minimizzare i rischi connessi con l’installazione e per ridurre i tempi di ciclo produttivo, un pacchetto dotato di una sala di controllo dedicata single lift o roll on/off.

Tornando al Progetto Gorgone, di cui è committente Chevron Australia, si tratta di uno dei più grandi progetti di sfruttamento di gas naturale esistenti al mondo. La zona del giacimento si trova a circa 130 km al largo della costa nord-occidentale del  Western Australia. L’impianto in costruzione prevede la produzione di 15milioni di tonnellate annue di GNL (gas naturale liquefatto), più un impianto per fornire gas domestico all’Australia occidentale.

Il cuore energetico del sistema saranno i cinque moduli in costruzione ad Avenza, che forniranno l’energia elettrica al sito estrattivo.

Una commessa straordinaria, che rilancia l’intera zona, i cui dettagli sono spiegati dal capo Divisione moduli Nuovo Pignone Davide Iannucci nel corso di una visita guidata allo stabilimento di Avenza che si è tenuta lunedì 25 settembre.

Ciascun modulo è lungo circa 50 metri, largo una ventina e alto 28, per un peso complessivo di 2.300 tonnellate. La progettazione è tutta italiana, l’assemblaggio delle componenti avviene nell’area – sistema denominato Yard, un’area di 40mila metri quadrati traformati in un’enorme campo funzionale perfettamente al riparo da contaminazioni grazie a una serie di sistemi che permettono la minimizzazione (tendente a zero) dei rischi connessi all’introduzione di pollini, polveri, fanghi contaminanti: dalla complessità dell’ingresso (si passa da una cabina ad aria che “spazza” eventuali pollini, a una pedana che pulisce la suola delle scarpe) fino ai divieti di mangiare, bere, fumare nell’area.

Una necessità, questa della quarantena, imposta dal governo australiano, che è stata trasformata in una vera e propria opportunità-valore aggiunto dalla Nuova Pignone, interpretata come una sorta di rivluzione culturale spendibile a 360 gradi in termini di qualità e qualificazione ulteriore dell’attività.

Il trasporto dei moduli avverrà utilizzando  dei carrelli capaci di sollevarli di un metro e mezzo da terra, facendoli transitare lungo il chilometro e mezzo di strada che separa lo stabilimento dal porto di Marina di Carrara, da dove verranno imbarcati con destinazione Australia. La prima spedizione è prevista a maggio del prossimo anno, le altre seguiranno a distanza di un mese ciascuna. La ricaduta occupazionale è calcolabile in 93 persone di nuova occupazione, con contratto a tempo indeterminato, dall’inizio dell’anno, fra Nuovo Pignone, società dell’indotto (60) persone per guardiania, pulizia, ecc (14). Inoltre, un accordo coi sindacati prevede il finanziamento di 100 slot fra saldatori, elettricisti, e altri lavoratori, con un percorso di formazione on job. Attualmente, ci sono circa 180 lavoratori, ma è previsto un picco, solo per i 5 moduli di Gorgon, di almeno 250 occupati. I costi: per ora, Nuovo Pignone ha investito 60milioni, di cui 15 solo per la trasformazione dello Yard. Infine, la strategia vincente: perché gli australiani (e speriamo infiniti altri committenti) vi vorranno scegliere?

“Semplice – risponde Iannucci – altissima qualità -costi contenuti. Un sistema intero sinergico intorno alle macchine. E un progetto che cambia di volta in volta, committente su committente”.

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