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Nuovo singolo di Sirio Martelli alla Versiliana Notizie dalla toscana

Lunedì 15 luglio Sirio Martelli, cantautore fiorentino, sarà sul palco del Caffè de La Versiliana per presentare al pubblico il suo ultimo singolo in occasione di una serata dedicata al suo Maestro Giancarlo Bigazzi dal titolo “Col bene che ti voglio”.   Intanto possiamo già ascoltare “Inutilmente utile” e vedere le immagini del video interamente girato a Firenze per la regia di Claudio D’Avascio e soggetto di Federica Lorenzi,   http://www.bigazzimusic.com/It/home/index.php. Il motivo ti entra subito in testa, sembra una canzone fatta apposta per la leggerezza dell’estate, tanto è orecchiabile e ritmata. Ma una lettura più attenta del testo e l’immediatezza del videoclip ci svela un significato più profondo e di grande attualità. La dipendenza dai moderni device non è certo fantascienza, ma in alcuni contesti un vero e proprio problema sociale e comportamentale che ha degradato e impoverito i rapporti umani. L’abito e il modo di vestirsi e’ il primo passo attraverso cui si compie la strategia che ci rende tutti uguali, nel video, immersi in uno sfondo di anonime moderne costruzioni troviamo giovani indistintamente vestiti di bianco, mentre un motorino frena la sua corsa e un ragazzo scende con un vecchio libro sotto il braccio. Tutti sono concentrati a dialogare con i  loro tablet o smartphone, ormai hanno perso completamente la capacità di relazionarsi con gli altri e comunicano solo in questo modo asettico, anche lo sguardo è mediato da una telecamera posta sugli occhiali, circoscrivendo  lo spazio visivo.
Mentre il cantante Sirio continua il suo cammino, attraverso questa folla di alieni, l’entrata a una festa è possibile solo con un cambio d’abito deciso da altri e per tutti uguale. Sirio che non partecipa a questo rito di vestizione entra nel locale con il suo libro e lo lascia su un tavolo, svelandone il contenuto. E’ una copia del Kamasutra, l’antico trattato indiano dedicato all’amore e alle relazioni che viene passato come un testimone di antica saggezza a voler recuperare quei meccanismi che sono alla base delle relazioni e che la tecnologia oggi ha distrutto. Sirio si allontana a bordo di una Vespa vintage  recupero di una mobilità tradizionale , anticonformista ma soprattutto utile. “Tu una marziana tu, non sarai mai umanamente mia,ma perché, oggi mi sento inutile?rido fino alle lacrime, di noi che cosa resta un..la-la-la-la.la., senza te, il Kamasutra è inutile, il motorino è utile e me lo tengo io.” Il nome di Sirio Martelli si presenta all’attenzione nazionale con il brano “Che ne sai di me” interpretato a Sanremo nel 2009 da Barbara Gilbo e Massimo Ranieri.

Ma il suo percorso inizia già nel 2000, dove a Firenze fa parte del gruppo Ultraviolet, come voce solista. Nel 2007, incontra Giancarlo Bigazzi, ne nasce un’amicizia dalla quale scaturirà una collaborazione concreta che privilegerà lo studio della relazione artistica tra musica e parole. La creatività di Sirio Martelli trova nel maestro Bigazzi prima e nel figlio Giovanni in seguito,  lo stile più adatto alla sua espressione e  insieme selezionano le canzoni che faranno parte dell’album “Inutilmente utile”, dal quale adesso viene lanciato il brano singolo con lo stesso titolo.
La scelta di proporre il cantautore fiorentino con il suo nuovo singolo attraverso i network radiofonici e del web 2.0, nasce dall’eredità trasmessa da Giancarlo Bigazzi che ha sempre creduto negli elementi fondanti, creatività e passione, connubio tra artista e canzone, con una crescita progressiva e costante, senza lasciare spazio alle soluzioni effimere.

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