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Occupato “palazzo fantasma” Unipol-Sai: chiuso da 15 anni Società

Firenze – Preferiscono chiamarla requisizione, dal momento che, come annunciato, le famiglie di sfrattati senza alternative e il Movimento di Lotta per la Casa hanno deciso, in questa estate mite di clima ma bollente di conflitti, di andare giù duro. Dopo il blocco degli sfratti annunciato finora settembre, ora la requisizione di quello che, a tutti gli effetti, appare, come dagli stessi occupanti definito, un “palazzo fantasma”.

Il perché è presto detto: a differenza di buona parte dell’ingente patrimonio detenuto da Unipol-Fondiaria Sai, messo in vendita al miglior offerente, il palazzo occupato ieri mattina da una cinquantina di persone (famiglie con donne e bambini in gran parte) pur facendo parte del patrimonio immobiliare del gruppo, non è in vendita. Pur essendo chiuso e abbandonato da oltre 15 anni.

Strana vicenda, quella del palazzo ancora in buono stato in via Baracca 18: costruito alla fine degli anni 90, utilizzato solo per un anno da una cooperativa, come informa il Movimento, la Scaf, viene poi chiuso e non utilizzato. Per 15 anni. Non è in vendita, non è stato riaperto: insomma, un “palazzo fantasma”.

Le richieste del Movimento di Lotta per la Casa vanno nella direzione di una requisizione da parte dei soggetti pubblici dei patrimoni immobiliari sfitti delle grandi società, oltre a una dichiarazione della Regione Toscana dell’emergenza abitativa alla stregua di “calamità naturale”. anche perché da oggi ricominciano gli sfratti- La questione, avvisa il Movimento, non è certo finita qui.

 

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