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Occupazione di via Buffalmacco, riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica Cronaca

L'occupazione di via Buffalmacco a Pian del Mugnone è una di quelle occupazioni che fanno discutere. Forse per il luogo, Pian del Mugnone, uno dei territori ritenuti indenni da certe vicende.  Sia come sia, stamattina, a poche ore dall'accadimento, si è riunito il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura a Firenze per discutere il da farsi. Presenti il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato, con il comandante della polizia municipale Paolo Cappellini.

Ma di cosa si parla? Domenica scorsa un gruppo di 70 persone, 15 famiglie e tanti minori, ha occupato, con l'ausilio del Movimento di Lotta per la Casa, alcune strutture vuote da alcuni anni di proprietà della Cassa di Risparmio di Firenze. Si tratta di famiglie e persone di varia nazionalità (fra cui alcune famiglie romene, il che non significa, come alcuni hanno equivocato, rom), molti gli italiani, la quasi totalità con almeno un occupato a famiglia, che non chiedono altro che di avere uno spazio, magari con un tetto sopra, dove alloggiare. Uno spazio abitativo che non consumi tutto lo scarso reddito famigliare, ma lasci alle famiglie almeno i soldi per la spesa. La struttura posta in via Buffalmacco, vuota da alcuni anni e di proprietà della Cassa di Risparmio, era stata affittata qualche tempo fa ad alcuni studenti. Poi, rilasciata, era da circa un anno tornata nell'abituale abbandono. D'altro canto, le assegnazioni di abitazioni di edilizia popolare sono da tempo rallentate e rischiano di cessare quasi del tutto per quanto riguarda il Comune di Firenze: tant'è vero che le ultime sessanta case, di cui doveva essere pronta la consegna a Primavera, sono slittate di qualche mese. Il rischio palpabile, come più volte denunciato anche da vari esponenti istituzionali a Stamp, è di ritrovarsi a case zero.

In questo contesto, si registra la reazione del primo cittadino di Fiesole, Fabio Incatasciato, che sottolinea l'aspetto dell'illegalità del gesto. Tre le palazzine occupate, di proprietà non del comune di Fiesole, ma della Cassa di Risparmio di Firenze. Tuttavia, è proprio il sindaco a sottolineare, secondo la nota diffusa dallo stesso Comune di Fiesole, "la forte preoccupazione per quest’atto di illegalità compiuto in un edificio sfitto da solo un anno. L’amministrazione – continua il primo cittadino di Fiesole – si è presa l’incarico di verificare l’opportunità di emanare un’ordinanza in merito alla pericolosità dei luoghi e nei prossimi giorni si precederà ad una nuova identificazione dei soggetti occupanti. Questo anche per attivare, in caso, gli assistenti sociali del Comune, considerato che ci sono circa quindici minori. Dall’altro le Forze dell’ordine, a partire dai carabinieri, hanno garantito la massima attenzione e vigilanza dell’area. Speranza – conclude Incatasciato – è che la situazione si ristabilisca nel minor tempo possibile”.

Intanto, le famiglie dal canto loro stanno cercando di tranquillizzare vicini e Comune sulla loro presunta "pericolosità". Come? Ad esempio, organizzando per sabato una merenda all'aperto cui invitare tutti coloro che vogliono partecipare, soprattutto i "vicini". "Forse, conoscendoci, capiranno che nessuno ha nulla da temere – dicono alcune mamme – vorremmo solo un tetto sulla testa. E' troppo?….". 

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