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Occupazione somali, continuano gli incontri alla ricerca della soluzione Breaking news, Cronaca

Firenze – Almeno un piccolo cambio di atmosfera: il sentiero tracciato dalla Compagnia di Gesù dà i suoi frutti, nella gestione dell’occupazione dei rifugiati somali, da circa dieci anni in città. Ieri un incontro congiunto fra Padre Brovedani, l’imam di Firenze Izzedin Elzir e il gruppo di persone, a larghissima maggioranza somale, che hanno occupato l’immobile di proprietà dei Gesuiti in via Spaventa, è avvenuto in un’atmosfera di confronto positivo fra le parti.

A fronte della rinnovata proposta del Comune, che sembra aver lasciato da parte un atteggiamento iniziale più improntato all’intransigenza a tutti i costi per un approccio meno “muscolare”, come auspicato dagli stessi padroni di casa (i Gesuiti) che si sono sempre opposti a una soluzione “violenta” dell’occupazione, lo sforzo delle parti è teso a convincere il gruppo di rifugiati ad accettare soluzioni che riguardano tutti i membri del gruppo degli occupanti. Un primo problema sembrerebbe a tutt’oggi la richiesta del gruppo di essere concentrati tutti insieme, circa 90 persone, in un’unica soluzione, ma un altro e forse più grave problema è quello del carattere della soluzione ancora provvisoria: l’accoglienza infatti nelle varie strutture dei comuni dell’area fiorentina sarebbe di tre mesi. Dopo, si vedrà.

Intanto, il prefetto Giuffrida, che per domani ha confermato un Cospe, Comitato per l’ordine e la sicurezza, ha intenzione di “rivedere” tutte le altre occupazioni abusive in città. Ma gli incontri continuano: Padre Brovedani oggi incontrerà il prefetto e a breve anche il presidente della Comunità somala, Osman Gaal.

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