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Oggi scade IMU agricola, Coldiretti: “No sanzioni e riduzione aliquote” Cronaca

Pistoia – La principale associazione agricola provinciale e italiana si è rivolta alle amministrazioni comunali di Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini-Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Uzzano, chiedendo la non applicazione di sanzioni per eventuali pagamenti ritardati (il primo pagamento scade oggi 10 febbraio) e, soprattutto, l’approvazione di una delibera che preveda l’applicazione di un’aliquota ridotta.

Dalla Valdinievole alla Piana, Coldiretti ha scritto nei guorni scorsi, dopo le ultime novità normative approvate dal Governo, ai 13 sindaci dei Comuni dove si paga l’ìmposta, chiedendo che deliberino aliquote ridotte avvalendosi della possibilità di determinare l’imposta in misura inferiore rispetto all’aliquota base del 7,6 per mille e l’esenzione totale per i comuni montani. In tre comuni, precisa la nota di Coldiretti, è già prevista l’esenzione per agricoltori. La prima scadenza di pagamento è prevista per oggi 10 febbraio 2015. L’imposizione, su un bene strumentale all’attività agricola quale è il terreno, “ci appare iniqua e fortemente penalizzante per quelle imprese che hanno, tra l’altro, il grande merito di operare in aree difficili, -spiega nella lettera Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia- concorrendo a mantenere lavoro ed occupazione, e svolgendo un ruolo determinante per la difesa permanente del territorio, contrastando il pericolo, sempre presente, di dissesto”.
Il decreto del 23 gennaio il decreto “Misure urgenti in materia di esenzione IMU”  esenta dal pagamento IMU per i terreni agricoli e non coltivati dei comuni classificati come totalmente montani e dei comuni parzialmente montani (classificazione Istat) posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

La lettera di Coldiretti ai 13 Comuni del Pistoiese
Oggetto: IMU terreni agricoli.

Il decreto legge 4/2015, che riguarda il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli, entrato in vigore a seguito della pubblicazione sulla G. U n.19 del 24 gennaio 2015, definisce in dettaglio quali zone siano soggette a pagamento e la scadenza, fissata per il prossimo 10 febbraio, per chi dovrà pagarla.

Sono state infatti individuate tre categorie diverse di comuni, – utilizzando i parametri ISTAT -: la prima categoria è quella dei Comuni totalmente montani, del tutto esenti dal pagamento sia per il 2014 che per il futuro; la seconda categoria riguarda i comuni parzialmente montani dove l’Imu non si applica solo se i proprietari dei terreni sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (IAP), oppure se i terreni agricoli sono stati dati in affitto o in comodato, dagli stessi soggetti qualificati di cui sopra, ad altri coltivatori diretti o a imprenditori agricoli professionali.

La terza categoria, tra cui rientra il Suo Comune, riguarda quelli non montani nei quali l’Imu si dovrà pagare su tutti i tipi di terreno a prescindere dalla qualifica del proprietario, fatte salve le specifiche agevolazioni già previste, in via generale, per i coltivatori diretti e IAP.

Ci corre l’obbligo di ribadire le motivazioni per le quali tale imposizione, su un bene strumentale quale è il terreno, ci appare iniqua e fortemente penalizzante per quelle imprese che hanno, tra l’altro, il grande merito di operare in aree difficili, concorrendo a mantenere lavoro ed occupazione, e svolgendo un ruolo determinante per la difesa permanente del territorio, contrastando il pericolo, sempre presente, di dissesto.

Ciò detto, desideriamo sollecitare la Sua Amministrazione affinché, per l’anno 2015 e seguenti, possa essere approvata una delibera che stabilisca una specifica aliquota ridotta da applicarsi ai terreni agricoli, avvalendosi della possibilità di determinare l’imposta in misura inferiore rispetto all’aliquota base del 7,6 per mille.

Tale agevolazione, qualora non fosse possibile estenderla a tutti i proprietari di terreni, potrebbe essere riconosciuta ai proprietari con qualifica di coltivatori diretto o IAP. Inoltre, considerato il protrarsi della vicenda IMU, caratterizzata dalle molteplici incertezze sulla determinazione dell’imposta del 2014 e la nuova data di scadenza per il pagamento prevista al 10 febbraio prossimo, siamo a richiedere la non applicazione di sanzioni e interessi a carico del contribuente, per almeno 30 giorni oltre tale scadenza.

Il testo del decreto: A decorrere dal 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.

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