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Olanda e Toscana, il futuro va in porto Economia

Nel 2011, in piena crisi europea, il porto olandese di Rotterdam si è confermato leader mondiale movimentando merci per 434 milioni di tonnellate (nuovo record) e container per 11,8 milioni di TEU, più del totale degli scali italiani. Un confronto apparentemente impari per Livorno con i suoi 27 milioni di tonnellate nel 2009 (dai 34 del 2008) e i circa 600 mila TEU.
Eppure, anche porti così diversi per geografia e dimensioni possono collaborare e cercare insieme nuovi spazi operativi. Se Rotterdam domina sul Mare del Nord, Livorno ha infatti una posizione strategica nel Mediterraneo. Ecco quindi le ragioni del reciproco interesse e il senso del convegno che Ambasciata dei Paesi Bassi e Confindustria Livorno organizzano giovedì 29 novembre (ore 9,30–13,30) all’Interporto Toscano di Guasticce – Collesalvetti. Titolo: Nuovi orizzonti per i porti e la logistica. Scambi di esperienze tra Toscana e Olanda.

Con l’ambasciatore olandese Michiel den Hond e il presidente degli industriali livornesi Alberto Ricci partecipano alcuni dei massimi specialisti del settore, rappresentanti di istituzioni e aziende. Per l’Olanda: Port of Rotterdam, Deltalinqs, Ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Randstad, Dinalog, Waterfronts – Royal HaskoningDHV e Boskalis International, leader mondiale nel dragaggio attualmente impegnata nel porto di Genova.
Per la Toscana e Livorno il dirigente del settore porti della Regione Fabrizio Morelli, i presidenti dell’Autorità Portuale (Giuliano Gallanti), di Interporto Toscano (Federico Barbera) e della Camera di Commercio (Roberto Nardi). Tra i relatori i dirigenti dei gruppi Neri, Argol, Azimut – Benetti. Modera Raimondo Orsini, direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile. In coda incontri bilaterali tra aziende.

Tra i temi in programma la piattaforma logistica costiera, la gestione degli scali, l’intermodalità, i trasporti, le eccellenze olandesi, l’innovazione sostenibile, l’inquinamento marino, la difesa delle coste, il turismo nautico, il porto di Rotterdam che, non a caso, l’Autorità Portuale di Livorno ha più volte visitato per studiarne l’organizzazione.
“Il convegno”, spiega Ricci, “arricchisce i tanti legami storici con l’Olanda, ma segna anche l’avvio di nuove proficue collaborazioni, che spero producano ulteriori occasioni d’incontro e di sviluppo reciproco. Si concretizza così uno degli obiettivi del mio mandato, quello di favorire rapporti tra imprese livornesi e imprese estere. Un motivo di vera soddisfazione personale”.

Nel sistema portuale italiano del Tirreno Toscana e Livorno sono uno snodo strategico tra i più promettenti della rete logistica sud europea, commenta l’ambasciatore den Hond. “Con le sue competenze”, dice, “l’Olanda può favorire lo sviluppo dell’intero comparto, della logistica integrata e delle relative infrastrutture. Peraltro, i grandi scali hanno spesso bisogno di cooperare con strutture minori. Non solo Rotterdam. Anche Amsterdam può collaborare con Livorno per le navi da crociera. Né dimentichiamo i porti nautici o la cantieristica da diporto in cui sia Olanda che Italia eccellono. Insieme, scambiandoci esperienze e know how, possiamo raggiungere traguardi importanti e rafforzare i sistemi economici dei nostri Paesi”.
Il convegno fa parte di Olandiamo in Toscana, un programma di eventi, mostre, conferenze ideato dall’Ambasciata dei Paesi Bassi per promuovere le relazioni tra i due territori. (COM)

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