energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Olio, gli agricoltori chiedono l’etichetta “Extravergine toscano” Cronaca

Si fa più intesa l’attività di Coldiretti per arrivare alla definitiva approvazione della “legge salva olio” che fornirà alle imprese gli strumenti per difendersi da oli tarocchi e contraffazioni. Alla Leopolda il prossimo 2 ottobre giornata di sensibilizzazione con gli interventi di Giuseppe Quattrocchi Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Firenze, Cesare Patrone Capo del Corpo Forestale dello Stato, Generale Cosimo Piccinno Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute e il Colonnello Fabrizio Martinelli capo Ufficio Tutela Uscite e Mercati della Guardia di Finanza.

Toscana in prima fila per la lotta alla contraffazione dell’olio extravergine. Hanno scelto la Leopolda di Firenze gli agricoltori per lanciare la volata finale alla legge salva olio che consentirebbe di difendere da ogni inganno, frode e contraffazione un settore simbolo dell’economia rurale della Toscana che vale 70 mila aziende, 15 milioni di piante e 100 milioni di produzione. Il momento per rilanciare la necessità e l’urgenza di una norma sull’etichettatura trasparente arriva all’indomani dell’arresto da parte della Guardia di Finanza di un funzionario della sede fiorentina dell'Ispettorato per la tutela della Qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero della Politiche agricole, nell'ambitodell'inchiesta su olio extravergine tagliato con quello straniero, perché preannunciava i controlli dell'Ispettorato. Un fatto gravissimo, insieme aitanti troppi casi che in questi mesi si sono avvicendati sulle pagine di cronaca, a partire proprio dal maxi sequestro nel senese di 8 milioni di tonnellate di olio d'oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica, che non hanno fatto altro che alimentare l’evidente carenza di strumenti normativi anti-tarocco a tutela dell’agroalimentare.

Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana: “Chi fa male deve andare in galera. La Toscana è una delle regioni più danneggiate dai falsi oli extravergine – spiega Marcelli – non ci possiamo più permettere di essere presi in giro da chi vende e spaccia olio extravergine che è invece figlio di miscelazioni bizzarre. La legge consentirebbe a chi fa bene di essere premiato, e a chi fa male di andare in galera” .Per Marcelli l’appuntamento della Leopolda "sarà l’ennesimo segnale di un mondo che non ha più intenzione di aspettare i tempi della politica. Non a caso tutto parte, riparte, dalla Toscana”.

“Noi i controlli li vogliamo – evidenzia il Colonnello Fabrizio Martinelli, Capo Ufficio Tutela Uscite e Mercati della Guardia di Finanza – a conferma dello stretto rapporto tra mondo agricolo e organi di controllo e di tutela.  Chi lavora in trasparenza, nel rispetto delle leggi, non ha paura delle visite da parte degli uomini della Guardia di Finanza o del Corpo Forestale. Le Forze dell’Ordine hanno fatto molto, e faranno tantissimo per difendere il vero Made in Italy dagli attacchi di sofisticatori e persone senza scrupoli”.

Sotto accusa è anche la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate, secondo una indagine della Coldiretti. E questo nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal 1 luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »