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Oltre 40.000 visite per le opere di Palazzo Pretorio in Giappone Notizie dalla toscana

Prato – Non solo Botticelli ma anche Filippo e Filippino Lippi. L’arte rinascimentale e in particolare alcune opere della collezione del Museo di Palazzo Pretorio stanno portando il nome di Prato in terra di Giappone dove la mostra “Botticelli e il suo tempo” è stata visitata già da oltre 40mila persone durante le prime due settimane di apertura dal 16 al 31 gennaio. 


Visitatori che hanno potuto così apprezzare anche i due gioielli della collezione del Museo Civico in prestito fino al 3 aprile al Tokyo Metropolitan Museum, palcoscenico per la mostra organizzata dal Mibact e dal Ministero degli Affari Esteri, di concerto con le autorità giapponesi e con la partecipazione dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo: si tratta della Pala dell’Udienza di Filippino Lippi e della predella della Presentazione al tempio, Adorazione dei Magi e Strage degli Innocenti di Filippino Lippi e Fra Diamante.


«Il  “sacrificio” di doversi privare temporaneamente di due opere della collezione permanente – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Prato, Simone Mangani – é compensato ampiamente dall’interesse per la stessa che numerose istituzioni museali ed espositive hanno manifestato in questi due anni di seconda vita di Palazzo Pretorio. Continueremo a selezionare le richieste di prestito, comunque consapevoli che si tratta di una buona ed utile pratica». Per la mostra “Botticelli e il suo tempo”, che segna l’evento inaugurale delle celebrazioni dei 150 anni del “Trattato d’Amicizia e del Commercio” fra Italia e Giappone, è stato un debutto col botto: quasi seimila visitatori nei primi due giorni di apertura dell’esposizione. E alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato ben 250 giornalisti, oltre mille ospiti alla cerimonia inaugurale e alla preview di quella che promette di essere una mostra dai grandi numeri. 


Un bel biglietto da visita per la città di Prato che nel Quattrocento svolse un ruolo chiave nella storia dell’arte, una fucina di talenti di straordinario valore come Filippo Lippi, chiamato ad affrescare la cappella maggiore con il ciclo di Santo Stefano e San Giovanni, e il figlio Filippino, nato a Prato dalla relazione con suor Lucrezia Buti.

Informazioni: www.palazzopretorio.prato.it

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