energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Oltre la gaffe: riflettiamo su ciò che ha detto Marchionne Opinion leader

Firenze è anche povera, e sta diventando più povera con ogni giorno che passa. Il commercio a dettaglio e l’artigianato erano la linfa vitale della città; inutile ripetere le cifre che riguardano quanti di queste piccole imprese hanno chiuso battenti negli ultimi tre anni.
La città, è vero, ha la fortuna di avere quel patrimonio artistico che non ha uguale nel mondo. Ma questo costituisce anche una disgrazia, perché comporta l’onere di rispettarlo and farlo rispettare. Era quasi comico vedere i titoli sulla stampa “tradizionale” : in alto il commento del Signor Marchionne, seguito dalla reazione fiorentina e subito sotto, la notizie che una statua nella Loggia dei Lanzi è stata sfregiata.  Vengono in mente tanti commenti. Perché non sono protette?  La risposta più immediata, e quella che sentiamo sempre in questi casi è che mancano i fondi. Se non siamo “poveri” perché mancano?

Tutte le statue marmoree  della Loggia sono state restaurate esattamente 10 anni fa – potete leggere la targa commemorando il progetto di restauro che è stata posta sotto la Loggia. Magari poteva essere appropriato organizzare una celebrazione…invece l’amministrazione comunale attraverso la sua incuranza del proprio tesoro ha tirato uno schiaffo alle persone generose (ops – e non sono fiorentini!) che hanno finanziato il lavoro.    

Firenze è povera non solo in termini di denaro, ma anche in termini di spirito. Basta pensare alle polemiche che erano sorte in relazione al sagrato del duomo. Non c’è niente di “scandaloso”, non viola la libertà di nessuno vietare che la gente bivacchi sui grandini della cattedrale e che ci faccia merenda, che ci beva, e lasciamo stare il resto che avviene al buio. Finalmente, ci sono dei cordoni e cartelloni…ma quante discussioni, quanto fiato è stato sprecato soltanto per garantire la dignità del luogo! Non ho mai visto una chiesa all’estero trattata come il Duomo di Firenze!

Credo che l’espressione sia “poche parole per il buon intenditore” – ora tocca a Firenze dimostrare, con dei fatti  che non è povera.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »