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Omaggio a Caterina: la mostra a Palazzo Medici Riccardi Cultura

Firenze – La mostra temporanea Omaggio a Caterina è stata inaugurata a Palazzo Medici Riccardi nell’ambito delle celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici.

Accanto all’esposizione che resterà aperta fino al 21 maggio, un programma di eventi tesi a evidenziare il legame che Caterina de’ Medici ebbe con il palazzo di famiglia nella sua infanzia e giovinezza fino al trasferimento in Francia nel 1533. ,

Figlia di Maddalena de la Tour d’Auvergne e di Lorenzo duca d’Urbino, entrambi destinati a scomparire poche settimane dopo la nascita, Caterina abita infatti le stanze della residenza medicea durante i suoi soggiorni fiorentini, alternati a quelli romani e alla custodia forzata presso i conventi femminili di Santa Lucia, Santa Caterina e delle Murate negli anni dell’assedio fiorentino.

Al centro della mostra il dipinto di Jacopo Chimenti da Empoli Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia, gentilmente concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, esposto all’interno del percorso museale insieme ad alcuni documenti e testi sull’infanzia di Caterina provenienti dalla Biblioteca Moreniana e ai ritratti di Cosimo IFrancesco I e Ferdinando I de’ Medici di Anastagio Fontebuoni.

Il dipinto del Chimenti ricorda l’unione della giovane Caterina con Enrico di Valois, figlio di Francesco I e futuro re di Francia, celebrata a Marsiglia il 28 ottobre 1533 dal pontefice Medici Clemente VII. Caterina aveva lasciato Firenze per la Francia nel settembre dello stesso anno, accomiatandosi per sempre dalla sua città natale.

Durante la giornata di domenica 14 aprile sarà possibile prendere parte a una serie di percorsi guidati in palazzo che consentiranno di conoscere la storia dell’edificio con un focus particolare sull’infanzia di Caterina e dei rampolli Ippolito e Alessandro, con cui la giovane condivide i primi anni di vita divisi tra Firenze e Roma. Posta sotto la tutela prima della nonna Alfonsina, poi del prozio papa Leone X, poi ancora del lontano cugino Giulio de’ Medici (poi papa Clemente VII), sotto lo sguardo sempre attento del re di Francia, la “duchessina” trascorre infatti lunghi soggiorni nel palazzo di famiglia, prima di essere trasferita in convento nel 1527 a seguito del rovesciamento dei Medici.

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