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Omicidio Rosselli, 75 anni dopo Cultura

Era il 9 giugno del 1937 quando nella Francia settentrionale, a Bagnoles-de-l'Orne, i fratelli Carlo e Nello Rosselli venivano uccisi dai sicari dell'organizzazione fascista Cagoule, probabilmente su mandato dell'OVRA. Un omicidio efferato che non lasciò scampo ai due militanti antifascisti fondatori di Giustizia e Libertà, da anni attivi all'estero per contrastare il regime in Italia.

La lapide di via Giusti – Nell’occasione del 75° anniversario di quel delitto, per alcuni storici un vero e proprio delitto di Stato, l’Amministrazione Comunale di Firenze ha proceduto al restauro della lapide sulla loro casa di via Giusti (oggi sede del  Kuntshistorisches Institut), così come era stato richiesto dagli studenti dell’ Istituto Tecnico “Gaetano Salvemini”. A rappresentare il comune nell'operazione è stato l'Assessore Massimo Mattei, mentre il presidente della Fondazione Circolo Rosselli, On. Prof. Valdo Spini, scoprirà la lapide nella giornata del 9 giugno alle ore 11.30.

Allo spazio QCR – Nel pomeriggio, alle ore 17.00, le celebrazioni proseguiranno presso lo Spazio QCR di via degli Alfani 101 rosso, dove saranno presentati due libri e si terrà un dibattito dal titolo “Carlo Rosselli e il socialismo italiano”, con lo stesso Valdo Spini, Ariane Landuyt e il professor Sandro Rogari.  “I fratelli Rosselli. L’antifascismo e l’esilio”, a cura di Alessandro Giacone e Éric Vial, con prefazione di Oscar Luigi Scalfaro (Carocci 2011) è invece il titolo della prima opera che sarà presentata. A seguire, Amedeo La Mattina parlerà del suo libro “Mai sono stata tranquilla. La vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin”.

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