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Omofobia, Sel: “Ora piano operativo” Politica

La mozione "Omofobia e Transfobia: educazione delle nuove generazioni e formazione di insegnanti e genitori", con prima firma di Mauro Romanelli, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, e sottoscritta da tutto il centrosinistra, è stata oggi approvata all'unanimità in Consiglio regionale.  “Da subito servirà realizzare registri delle unioni civili in ogni comune  – ha commentato Mauro Romanelli guardando alle iniziative da mettere in campo – e l’equiparazione anagrafica per i nuclei familiari dello stesso sesso. Con l'approvazione della mozione il Consiglio impegna la Giunta regionale a promuovere e realizzare azioni di informazione, comunicazione ed educazione socio-culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia, e  a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e trans fobica.

Servono campagne comunicative e socio-culturali sul fenomeno dell’omofobia e della transfobia, l'attenzione a vicende specifiche e delicate come quella della transessualità – ha aggiunto Romanelli – , mettere in campo iniziative formative nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine, negli ospedali e soprattutto nelle scuole, rivolte agli alunni, ma anche ad insegnati, genitori e assistenti sociali, perchè siano preparati a gestire la scoperta dell'identità sessuale da parte degli adolescenti, che vivono una situazione particolarmente delicata e possono raggiungere condizioni di disagio tali da arrivare anche a tentativi autolesionistici, non di rado fino al suicidio”.

"La Mozione – ha ricordato il consigliere di Sel Mauro Romanelli – è stata scritta dopo l'ultimo gay pride di Viareggio, per venire incontro alle sollecitazioni della comunità omosessuale, transessuale e transgender, rispetto non tanto all'affermazione dei principi, ormai largamente condivisa almeno dalla maggioranza che governa la Regione Toscana, ma alla necessità di azioni concrete di sensibilizzazione, educazione scolastica, formazione di insegnanti e genitori. Non troppo è stato fatto in proposito, e per questo la Mozione richiede alla Regione di redigere un piano dettagliato e di presentarlo al Consiglio, e poi di riferire ogni sei mesi sullo stato di attuazione".

Il testo della "Mozione: Omofobia e Transfobia: educazione delle nuove generazioni e formazione di insegnanti e genitori".
Il Consiglio regionale
Premesso che:
Il Parlamento Europeo con più risoluzioni ha invitato gli Stati membri ad agire per contrastare i diversi fenomeni in cui l’omo-transfobia si manifesta;
la stessa Unione Europea ha recentemente e di nuovo richiamto il nostro paese a legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, in particolare sottolineando, al paragrafo 7 del rapporto Ue sulla parità di genere: "E' inammissibile che i governi mettano in atto definizioni restrittive della definizione di 'famiglia' allo scopo di negare la protezione legale alle coppie dello stesso sesso e ai loro bambini" ….;
La Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea in più passaggi ugualmente sanciscono l’eguaglianza di tutti i cittadini e la condanna di qualsiasi discriminazione senza distinzione alcuna tra le condizioni personali e gli orientamenti sessuali;
Che da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’omosessualità una “variante naturale del comportamento umano”, depennandola da ogni tipo di classificazione patologica;
Che la Regione Toscana è più volte intervenuta contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere;
Considerato che:
In Italia vige, purtroppo, ancora oggi una cultura diffusa che tende a considerare le persone omosessuali, transessuali e transgender come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e spesso a rinunciare, per paura di essere scoperte, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;
Gli episodi di omofobia da anni sono in costante e progressivo aumento e che anche la Regione Toscana, non è stata purtroppo immune da fatti così gravi;
Considerato
il dato ormai consolidato, di suicidi e tentati suicidi, nell’età dell’adolescenza, frequentemente causati o in relazione con fenomeni di bullismo, e/o mancanza di punti di riferimento, negli adulti e negli educatori, spesso inadatti a consigliare o stare vicino a un ragazzo o una ragazza nella fase della scoperta del proprio orientamento sessuale;
Considerato
che le iniziative ed i progetti sulla questione dei diritti d'identità sessuale Lgbt messe in atto negli anni dalla Regione Toscana hanno bisogno di nuovo slancio e aggiornamento;
Impegna la Regione Toscana
A predisporre una capillare campagna comunicativa e socio-culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia, che preveda iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine e nei luoghi di lavoro;
A promuovere, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e trans fobica, la formazione degli adulti, degli insegnanti e degli educatori a rapportarsi con i giovani rispetto al tema dell’orientamento sessuale;
A promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, perché istituzione deputata all’educazione dei futuri cittadini a una cultura delle diversità e quindi luogo principale per lo sviluppo d’iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni;
Ad affrontare in maniera specifica tematiche come l'intersessualità, ovvero relativa a persone nate con sesso incerto o non deinibile come "maschile" o "femminile";
A riferire al Consiglio, entro sei mesi dall'approvazione della presenta mozione,sulle iniziative messe in campo e le risorse stanziate;
Ad attivarsi presso il Governo per l'approvazione di una legge nazionale seria e avanzata per le unioni civili, che riconosca la dignità affettiva, la reversibilità della pensione, il consenso su procedure diagnostiche o terapeutiche e faciliti le pratiche per il permesso di soggiorno

Foto www.ventonuovo.eu

 

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