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Opera Santa Maria del Fiore, alla scoperta del campanile di Giotto Cultura

Firenze – Ripartono gli incontri sull’arte cittadina dell’Opera di Santa Maria del Fiore che, dopo il grande successo di pubblico che ha arriso agli appuntamenti sul Battistero di San Giovanni, Firenze prima di Arnolfo e Michelangelo e il cantiere fiorentino, promuove un nuovo ciclo di conferenze questa volta dedicato a uno dei simboli della cristianità: il Campanile di Giotto a Firenze.
Il Campanile di Giotto, con la Torre di Pisa, è una delle torri campanarie più note della cristianità, mirabile esempio di sintesi di architettura, scultura e fede. Tuttavia, pur avendo studi e analisi monografiche importanti, ha ancora molte cose da raccontare anche nell’attesa di un percorso dei musei più qualificato rispetto a quello attuale, che l’Opera di Santa Maria del Fiore ha in programma di realizzare.
Campanile di Giotto, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore , foto Nicolò Orsi BattagliniLe sei conferenze si terranno presso Il Centro Arte e Cultura a Firenze (Piazza San Giovanni 7), dal 5 maggio al 16 giugno 2015, ogni martedì alle ore 17.30. L’ingresso è gratuito, senza prenotazione fino a esaurimento posti.
La Torre Campanaria nell’architettura è il tema della prima conferenza a cura di Francesco Gurrieri, coordinatore dell’iniziativa e vicepresidente dell’Opera, che si terrà martedì 5 maggio. Il 12 maggio sarà la volta di Luca Giorgi con gli Aspetti costruttivi del Campanile di Giotto, mentre il 19 dello stesso mese Bruno Santi parlerà dell’Apparato scultoreo. Il 26 maggio Timothy Verdon affronterà La teologia nelle formelle del Campanile e martedì 9 giugno, Enrica Neri Lusanna il tema di Giotto e Andrea Pisano nel Campanile. Infine, il 16 giugno sarà la volta di Paolo Spinelli con La struttura del Campanile.
Alto 84,7 metri e largo circa 15, il Campanile di Giotto è la più eloquente testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del Trecento. La sua realizzazione fu affidata dall’Opera di Santa Maria del Fiore a Giotto nel 1334, ma alla sua morte, avvenuta solo tre anni dopo, i lavori furono portati avanti da Andrea Pisano che finì i due primi piani rispettando il progetto giottesco. A terminare il Campanile nel 1359, dopo gli anni terribili della peste nera, fu Francesco Talenti, creatore geniale dei finestroni dei livelli alti della torre campanaria.
Foto: Campanile di Giotto, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore , foto Nicolò Orsi Battaglini
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