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Opera House, finanziamenti sul filo del rasoio Cronaca

Il governo non ha ancora spedito a Firenze i fondi necessari – circa 80 milioni – a terminare la maxiopera, dove al momento, in seguito all'inaugurazione del primo lotto avvenuta nello scorso dicembre, e' possibile solo tenere concerti. Manca infatti la grande, complessa e costosa macchina scenica (44 mln) con relativi allestimenti, senza cui e' impossibile portare in scena nessuna opera. In effetti, già dal giorno dell'inaugurazione, il ministro per l'istruzione Francesco Profumo aveva frenato l'entusiasmo del primo cittadino, che si diceva ''fiducioso'' che il teatro sarebbe stato pronto entro la fine del 2012. “Ci sono altre priorità adesso”, aveva detto. E così, evidentemente, è stato visto che il direttore principale del Maggio, il 'veterano' Zubin Mehta, all'inaugurazione del festival, ha sbottato: “Sicuramente non ce la faremo ad aprire con l'opera il nuovo teatro del Maggio musicale fiorentino entro novembre 2012: ancora manca la fossa, manca la macchina da palcoscenico: di tutto questo non c'e' niente – ha protestato il musicista – e non sappiamo nemmeno quando si comincera' a realizzarlo. Da Roma non abbiamo informazioni; e la maggior parte dei soldi che servono per completare il teatro devono arrivare da Roma”. Se Mehta è assai infastidito dalla latitanza economica del governo, anche l'ottimismo di Renzi, con il passare dei mesi senza che il governo battesse un colpo si è piuttosto ridimensionato. “Questa opera pubblica, voluta per i 150 anni dell'Unità, va finita perché il governo l'ha voluta e si e' impegnato a realizzarla. Si termini ciò che è stato iniziato, non si possono lasciare le cose a metà”, ha sollecitato con forza.  Il sindaco ha ammesso di non essere più, a questo punto,  “fiducioso che si possa aprire il nuovo Teatro nel novembre 2012 come previsto: sarebbe bello averlo per il Festival del 2013. Dipende molto da quando arriveranno i soldi” per completare i lavori. Certo è che, nelle scorse settimane, c'e' stato un fitto smessaggiamento tra il ministro per le infrastrutture Corrado Passera e Renzi sulla questione: e Passera, assicura il sindaco, ha dimostrato “grande sensibilità al riguardo. Penso – ha auspicato – almeno i denari per la macchina scenica, circa 44 milioni, arriveranno nel giro di qualche settimana”. Se così fosse, avere Verdi sul palco del nuovo teatro in novembre, in qualche modo non sarebbe una missione impossibile. Ma la bacchetta di lung(hissim)o corso Mehta non ci crede. Avrà ragione lui o il forse ancora troppo ottimista sindaco Renzi?

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