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Riorganizzazione Regione operativa: dal 2016 risparmio di 1,2 milioni l’anno Cronaca

Firenze – “C’erano fino a ieri in Regione un direttore alla Presidenza, primus inter pares, e sette direttori generali: all’Organizzazione, alla Competitività e sviluppo delle competenze, al Governo del territorio, alle Politiche ambientali e energia, alle Politiche per la mobilità, trasporto pubblico e infrastrutture, all’Avvocatura, ai Diritti di cittadinanza e coesione sociale. C’erano anche quattordici dirigenti a capo di altrettante aree di coordinamento. Ora non ci saranno più” – conferma la nota della Regione Toscana, che aveva nelle settimane scorse annunciato la riorganizzazione dei suoi uffici.

“Dal 1 agosto, da oggi, diventa operativa la riorganizzazione della macchina regionale. Tutti i nuovi direttori – prosegue la nota – sono stati nominati (salvo uno, che sarà scelto dopo l’estate): i primi sono stati nominati una settimana fa, gli ultimi ieri”.
Tra i nuovi vertici , senza considerare i riconfermati, due arrivano da fuori Regione, scelti per guidare la direzione Agricoltura e sviluppo rurale (Roberto Scalacci) e la Cultura e ricerca (Roberto Ferrari). Molte sono le conferme. Qualcuno ha cambiato area o è stato promosso”.

“La riorganizzazione serve a modellare una macchina più snella e pensata per essere ancora più efficiente – precisa la nota – : un solo direttore generale invece di otto, tredici direttori (con l’aggiunta di uno a scadenza per la gara sul trasporto pubblico locale, fino alla fine del 2015) al posto degli altri sette ex direttori generali e dei quattordici dirigenti di aree di coordinamento. Quattordici figure anzichè di ventidue, otto in meno, con un risparmio a regime dal 2016 di quasi 1 milione e 200 mila euro l’anno, oneri riflessi compresi a carico del datore di lavoro”.

Il direttore generale della Giunta
Antonio Davide Barretta è il direttore generale della Giunta regionale, negli ultimi cinque anni è stato direttore generale alla Presidenza

I tredici direttori: 9 uomini e 4 donne
– due confermati, che passano da direttori generali a direttori:
Lucia Bora rimane alla guida dell’Avvocatura regionale.
Carla Donati è stata confermata alla guida della direzione Organizzazione e sistemi informativi.

– i nuovi incarichi di direttore
Monica Piovi è il nuovo direttore per i Diritti di cittadinanza e coesione sociale: dopo un’esperienza maturata in più uffici regionali ed anche in Consiglio regionale, dal novembre 2006 è stata nominata direttore amministrativo dell’Estav centro, l’ente di area vasta a supporto delle aziende sanitarie, dal settembre 2010 direttore generale dell’Estav centro, quindi Estav Sud-est (2012), direttore dell’Asl di Empoli (2013) e dallo scorso maggio commiss rio dell’area vasta Sud Est.
Nuovo è anche il direttore all’Agricoltura e sviluppo rurale: Roberto Scalacci, già responsabile della Confederazione italiana agricoltori (Cia) a Bruxelles.
Ad Urbanistica e politiche abitative, – dopo che nei giorni scorsi Maria Sargentini (già presidente dell’Osservatorio sulla rimozione della Costa Concordia) è stata nominata direttore dell’Arpat, l’agenzia di protezione ambientale della Regione – arriva Aldo Ianniello, fino a ieri dirigente responsabile del settore Valutazioni di impatto ambientale della direzione generale Presidenza.
Per la Cultura e la ricerca la Regione ha reclutato l’economista della cultura e consulente e docente di management culturale Roberto Ferrari.

Direttori prima coordinatori di area e/o dirigenti di settore
Albino Caporale
è il nuovo direttore alle Attività produttive.
Paolo Baldi guiderà la direzione Istruzione e formazione.
Saverio Montella è il direttore a tempo, fino alla fine dell’anno, che dovrà seguire la gara per l’affidamento dei servizi di Trasporto pubblico locale.
A Paolo Giacomelli rimane affidata la Programmazione e bilancio.
Patrizia Magazzini dirigerà gli Affari legislativi, giuridici e istituzionali.
Edo Bernini continuerà ad occuparsi di Ambiente e Energia ma, ad interim fino probabilmente a dopo l’estate, avrà anche la direzione delle difesa del suolo e protezione civile.
A capo di Infrastrutture e mobilità rimane Enrico Becattini.

Stipendi
Il direttore generale della giunta regionale, rispetto al precedente assetto gerarchicamente sovraordinato rispetto agli altri direttori e dunque con maggiori responsabilità, avrà uno stipendio annuo (lordo, al netto degli oneri riflessi) di 170 mila euro.
Il compenso dei tredici direttori è stato fissato in 130 mila euro l’anno ciascuno (120 mila per la direzione a termine per la gara sul Tpl) contro i 127 e 162 mila euro che potevano essere pagati fino ad oggi. Scompare la quota di compenso correlata ai risultati conseguiti.
I direttori continueranno ad essere valutati rispetti agli obiettivi annuali assegnati, ma il lavoro svolto bene non comporterà alcun premio. In caso di valutazione negativa decadranno invece dall’incarico.

 

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