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Orafo legato e picchiato dai rapinatori a Capolona Cronaca

La polizia toscana è stata impegnata, negli ultimi giorni, nel contrasto ad una serie di furti diffusa su tutto il territorio regionale. Dopo l’arresto di martedì 28 febbraio di due ladri albanesi eri, 2 marzo, a Firenze gli agenti delle volanti hanno arrestato tre ladri d’appartamento. Si tratta di un lituano e due georgiani, tutti intorno alla trentina, che avevano tentato di svaligiare un’abitazione di via della Foggina e che sono stati segnalati al 113 da un vicino di casa. Addosso al lituano i poliziotti hanno trovato un grosso cacciavite che era stato utilizzato per scassinare la porta. Tutti e tre gli arrestati sono stati condotti nel carcere fiorentino di Sollicciano. Denunciati per furto, invece, altri due lituani di 19 e 23 anni, che avevano rubato i portafogli di due studentesse facenti parte di una scolaresca in gita nel capoluogo toscano. Gli agenti delle volanti, poi, hanno denunciato per possesso di strumenti atto ad offendere, due albanesi di 52 e 44 anni. Un altro quarantaquattrenne albanese da tempo latitante è finito a Sollicciano, invece, per scontare una condanna a 4 anni di carcere che gli era stata comminata per spaccio di stupefacenti. Passando alle altre province della Toscana, sempre nella serata di ieri, 2 marzo, un furto è stato messo a segno a Capolona (Arezzo). Un orafo cinquantenne della zona è stato dapprima picchiato, quindi legato ed imbavagliato da alcuni banditi che, introdottisi nella sua ditta, avevano disattivato l’allarme. I ladri se la sono svignata con tutto l’oro presente nell’azienda, la cui stime è ancora in corso di valutazione. A dare l’allarme alla polizia è stato il socio dell’orafo, che era stato allertato dalla vigilanza giurata incaricata di sorvegliare l’azienda e che è stato anche il primo a rinvenire, ancora legato, il collega rapinato. Nella notte, invece, nel centro di smistamento postale di via Don Luigi Sturzo, ad Arezzo, alcuni ignoti hanno svuotato i serbatoi dei 30 scooter in dotazione dei postini. Il carburante rubato avrebbe un valore di alcune centinaia di euro, ma il furto di benzina ha causato soprattutto ritardi nella distribuzione della posta nella città di Arezzo. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia aretina. A Marina di Massa (Massa Carrara), infine, nella mattinata di ieri ignoti hanno rubato una cassaforte contenuta in una villetta. Al suo interno vi erano soldi, gioielli ed anche due pistole regolarmente denunciate dai proprietari dell’appartamento. I due ladri sarebbero stati visti fuggire con la cassaforte e metterla in un furgone per poi sparire nel nulla. Sulla vicenda indagano i carabinieri massesi, preoccupati soprattutto per le due armi finite in mano ai malviventi.

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