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Orchestrali tentano di occupare durante cda del Maggio: Renzi annulla due date Cronaca

Dopo aver esposto i numeri del Maggio musicale fiorentino nel 2011, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha sentenziato: annullate le due date di piazza Duomo del 30 giugno e del 3 luglio. «Risparmieremo così circa 100.000 euro, e se le masse artistiche desideravano utilizzare questa occasione per l’ennesima protesta contro la sovrintendente, potranno farlo in libertà ma senza gravare sui conti pubblici», ha spiegato il primo cittadino del capoluogo toscano. In effetti i lavoratori del Maggio avevano intenzione di inscenare una protesta proprio in occasione del concerto del 30 giugno, ma la decisione del sindaco sembra aver tagliato le gambe alla loro iniziativa. Nella giornata di martedì 26 giugno il sindacato degli orchestrali, la Fials, aveva annunciato che avrebbe occupato il Teatro durante la riunione del consiglio di amministrazione, che si è tenuto ieri, mercoledì 27 giugno. Come da programma, dunque, i lavoratori del Maggio si sono riuniti e, alle 14.00, hanno fatto irruzione nella sala delle riunioni per attendere il sindaco, la sovrintendente, Francesca Colombo, ed i membri del cda della Fondazione Teatro del Maggio. Solo che in quella sala gli orchestrali sono rimasti ad attendere due ore invano. Il cda, infatti, si è tenuto in Palazzo Vecchio e dopo aver cercato in lungo ed in largo in teatro, gli orchestrali sono tornati a casa con la coda fra le gambe. Anche se non andata in porto, l’occupazione del teatro da parte dei lavoratori del Maggio ha causato una dura presa di posizione da parte di Renzi. «Per l’ennesima volta – ha dichiarato – una parte delle maestranze del Maggio musicale fiorentino mette in scena una polemica che vuole difendere i privilegi di pochissimi contro l’interesse di tutti». Tutti i Fiorentini, ha spiegato il sindaco, fanno sacrifici che sono resi ancor più dolorosi dai tempi di crisi che viviamo. Anche ai lavoratori del Maggio, ha proseguito, è richiesto di fare la loro parte. «Mi pare – ha concluso Renzi – che il clima di insulti, di offese, di intimidazione, di minacce che si respira nelle occasioni pubbliche e private del Maggio, sfociato oggi nell’occupazione fisica del teatro e nella presenza delle forze dell’ordine, strida in modo evidente con l’atmosfera di festa per la città che avrebbero dovuto rappresentare il prossimo concerto del 30 giugno in piazza Duomo e il conclusivo Galà di danza del 3 luglio, sempre in piazza Duomo: per questo saranno annullati». Sulla stessa linea di Renzi anche il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci.  Pur comprendendo le preoccupazioni della Fials e degli orchestrali del Maggio, ha spiegato, l’accordo sottoscritto il 5 giugno da Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze circa gli esuberi del Maggio deve essere un punto di partenza condiviso per garantire un futuro al teatro fiorentino. «Comprendo – ha aggiunto Barducci – che chi non ha sottoscritto l’accordo non l’ha condiviso, ma forme di protesta come quella di oggi non aiutano a ritrovare quella serenità che invece è indispensabile per ricostruire un destino meno precario per il Maggio Musicale Fiorentino e, di conseguenza, per tutti i lavoratori».

Foto: http://www.amadeusonline.net
 

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