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Crisi, il Comune chiede aiuto ai commercialisti Economia

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il commercialista  si occupava soltanto della compilazione della dichiarazione dei redditi: nello scenario odierno, caratterizzato da un periodo di difficoltà economica, il commercialista svolge (e può svolgere) un ruolo chiave nell’amministrazione degli enti locali. Con questa consapevolezza, la Conferenza degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha organizzato il convegno “Funzione pubblica ed efficienza tecnica”, che si terrà il 4  ed il 5 novembre presso il Palazzo dei Congressi di Firenze. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi oggi a Palazzo Vecchio, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze Sandro Santi ha spiegato le ragioni che hanno portato all’ideazione del convegno: “la funzione assolta dai Commercialisti è sempre più importante nella pubblica amministrazione, attraverso la copertura di ruoli come sindaci revisori, membri dei consigli di amministrazione delle partecipate e consulenti tecnici. Con il federalismo fiscale – continua Santi – si è resa necessaria una maggiore collaborazione fra gli enti pubblici, e tra essi e gli ordini dei commercialisti”. E’ grazie a questa sinergia che a Firenze sono stati sottoscritti vari protocolli di accordo a livello istituzionale e territoriale, inquadrabili in un’ottica di “grande riforma contabile, -afferma Santi- che dovrebbe dare la possibilità di avere, a partire da consolidati locali, un consolidato nazionale, che rappresenterà il punto di confronto con l’Unione Europea ai fini degli obblighi dettati dal Patto di Stabilità”. La professionalità dei commercialisti al servizio della pubblica amministrazione potrà consentire un punto di svolta anche nella annosa questione della valutazione delle performance degli enti locali, attraverso l’obbligatorietà della stesura del bilancio economico patrimoniale degli stessi, che misurerà il risultato finale al termine del mandato, confrontandone il patrimonio in rapporto a quello di inizio mandato. Questi e molti altri saranno i temi affrontati nella due giorni al Palacongressi, “un evento che lascerà il segno”, come ha sostenuto il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, “per il quale si prevede una partecipazione di circa 1200 convegnisti, e che rappresenterà una riunione degli Ordini a livello nazionale, grazie anche all’impegno della città di Firenze nella sua organizzazione”. 

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