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Organismi di cittadini per una nuova “democrazia sanitaria” Cronaca

Firenze – Nuovi organismi per una nuova “democrazia sanitaria”. Li ha istituiti una delibera regionale: si tratta del Consiglio dei cittadini per la salute e dei Comitati di partecipazione aziendali e di zona distretto, “per una maggiore e più attiva partecipazione degli utenti alla pianificazione, programmazione e al buon funzionamento dei servizi sanitari”.

“Il punto di vista dei cittadini è un elemento essenziale per orientare l’organizzazione dei servizi –  si ricorda nella delibera presentata dall’assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi – che deve essere attuata in coerenza con i principi di umanizzazione, personalizzazione ed equità, per rispondere con efficacia ed efficienza ai bisogni di salute delle persone, e articolare l’offerta in modo tale che sia la più appropriata, a garanzia dell’uguaglianza e di pari opportunità rispetto a condizioni sociali e stati di bisogno differenti”.

Per consentire una partecipazione dei cittadini alla pianificazione e programmazione, la legge regionale 75/2017 istituisce a livello regionale il Consiglio dei cittadini per la salute, e sul territorio i Comitati aziendali di partecipazione e i Comitati di partecipazione di zona-distretto.

Il Consiglio dei cittadini per la salute è  istituito presso la direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale, presieduto dall’assessore al diritto alla salute e costituito da 23 membri, di cui: tre designati fra i propri componenti da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende sanitarie; uno designato fra i propri componenti da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende ospedaliero universitarie e degli altri enti del Ssr; tre designati dal Comitato regionale dei consumatori e degli utenti; cinque designati dagli organismi di partecipazione istituiti presso la dirrezione competente in materia di diritto alla salute per affrontare specifiche tematiche sanitarie: Gruppo Accademia del cittadino (2), Forum delle malattie rare (1), Consulta regionale della salute mentale (1), Consulta regionale per le disabilità (1).

Il Consiglio dei cittadini è nominato dal presidente della giunta regionale e resta in carica per la durata della legislatura regionale.

Tra i suoi compiti, contribuire alla predisposizione degli atti di programmazione di ambito regionale o di area vasta; fornire contributi per la redazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali; collaborare allo sviluppo di strumenti di rilevazione sulla qualità dei servizi dal punto di vista del cittadino; proporre iniziative culturali, attività di studio e ricerca; collaborare a iniziative di formazione rivolte ai cittadini. Entrerà in funzione a giugno 2018. Si riunirà almeno quattro volte l’anno.

Comitati di partecipazione aziendali e di zona distretto

Verranno istituiti nelle prossime settimane in ciascuna azienda o ente del servizio sanitario regionale (Ispro e Fondazione Monasterio) e in ciascuna zona distretto o Società della salute, come strumenti di partecipazione alla governance della sanità e dei servizi socio-sanitari. Avranno, a livello aziendale e zonale, gli stessi compiti che il Consiglio dei cittadini ha a livello regionale. Nelle aziende Usl, il Comitato di partecipazione sarà composto da due membri designati fra i propri componenti da ciascun Comitato di partecipazione di zona distretto.

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