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Ospedale Borgo San Lorenzo, M5S: “90% dell’edificio deve essere ricostruito” Cronaca

Firenze – “È possibile valutare in 10 anni la vita nominale della struttura”: così si pronuncia la relazione definitiva dell’Asl Firenze sul presidio ospedaliero di Borgo San Lorenzo. Unico ospedale in tutto il Mugello, ha un bacino stimato attorno ai 175000 utenti: i “difetti” strutturali e sismici richiederebbero “di dover procedere a una ricostruzione ex-novo dell’edificio entro un periodo di tempo corrispondente alla suddetta vita nominale residua”.

Il problema è stato posto in luce dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che si erano già recati sul luogo prima delle elezioni per una valutazione, ed hanno continuato a seguire la vicenda fino ad oggi, giorno della conferenza stampa organizzata stamani nella sala incontri di Palazzo Vecchio per fare il punto della situazione.

La segnalazione sul problema dell’ospedale è stata fatta da Matteo Gozzi, consigliere comunale residente a Borgo San Lorenzo: “durante la prima ispezione, le persone ci hanno mostrato foto di notevoli crepe nei muri”, afferma il consigliere, “in particolare i punti critici sono in corrispondenza della sala parto, dove si è rilevato uno sprofondamento, e nel reparto di chirurgia.”

ospedale borgo 1

L’ospedale è stato ultimato nel 1987, ma l’inizio della costruzione risale agli anni ’70, precedente quindi al terremoto dell’Irpinia che comportò una modifica alle regole di edificazione. La struttura presenta criticità di natura sia statica sia sismica, che – si presume – siano di grave entità se hanno portato a stimare in 10 anni la vita nominale dello stabile. Tuttavia la relazione presenta alcune carenze e rende difficile risalire a dettagli precisi su quanto analizzato, in particolare: quali sono le zone dove il carico statico è eccessivo? E quant’è il livello di sicurezza sismica rilevato? Non si spiega il silenzio che le istituzioni per troppo tempo hanno mantenuto, denunciano i rappresentanti del Movimento presenti in conferenza stampa.

Noi del M5S lavoriamo in modo congiunto sui temi di salute pubblica che hanno un’estrema valenza sociale. Vogliamo che sia garantita l’incolumità pubblica e chiarire perché non ci si è ancora mossi dal 2010, quando sono emersi i primi problemi (la prima relazione sull’analisi di vulnerabilità sismica risale al 29/10/2010, ndr). Vogliamo che per una volta l’emergenza salute sia prioritaria.”

È l’appello di Miriam Amato a un’amministrazione costantemente rallentata dalla burocrazia, citata come problema centrale dal deputato Massimo Artini. Ma il tempo comincia a stringere: entro 10 anni si dovrà procedere alla messa in sicurezza dello stabile, oppure – ancora più auspicabile, secondo gli esponenti di M5S – alla ricostruzione dello stesso in un luogo vicino.

ospedale borgo 2

Il Movimento ha formulato una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sulla vicenda. Non si spiega la vaghezza delle informazioni in merito, dicono Amato e Artini, e “non si spiega la riunione che in fretta e furia è stata organizzata a Borgo San Lorenzo con il coinvolgimento dell’assessore”. Si tratta di una reale emergenza tenuta sotto silenzio?.

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