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Osservatorio del Chianti, il più grande della Toscana per scrutare il cosmo Foto del giorno

Barberino Val d’Elsa – A caccia di gemelli terrestri dove la vita è possibile. Esistono mondi abitabili? E quali sono quei corpi planetari che gravitano al di fuori del sistema solare che per dimensione e massa potrebbero somigliare alla Terra? Da una collina del Chianti, sul crinale di Montecorboli, costellata da giaggioli, vigneti e olivi, astronomi, astrofisici e appassionati punteranno verso il cielo un occhio ancora più potente, tecnologicamente innovativo e sofisticato, per scoprire l’esistenza di nuove terre. E’ il telescopio più grande della Toscana che nella grande cupola chiantigiana, caratterizzata da un diametro di 7 metri, troverà casa a partire dalla primavera del 2017. Per compiere una missione possibile, fatta di passione, impegno, professionalità e un nuovo progetto che lancia l’osservatorio nell’orbita nazionale. Gli esopianeti, che per natura e vocazione amano vivere da single, diventeranno l’oggetto di studio dell’Osservatorio chiantigiano che investe sull’alta qualità del cielo di campagna per affermarsi come il più alto presidio e punto di riferimento italiano per la ricerca e la cultura scientifica specializzata sullo studio dei mondi extrasolari.

Attraverso una collaborazione avviata con l’Osservatorio di Torino e un accordo ufficiale che vedrà coinvolti l’Unione comunale del Chianti fiorentino, ente proprietario della struttura, e i coordinamenti scientifici toscani e piemontesi, il telescopio sarà trasferito dall’Osservatorio di Torino alla semisfera che dal 2010 brilla tra i cipressi, le querce e i boschi di Montecorboli, in un’area di confine tra i Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Nella struttura, caratterizzata da quattro sezioni (astronomica, ambientale, meteorologica, sismica), coabitano scienza, ricerca e cultura. Con l’imprimatur di una madrina d’eccezione, Margherita Hack, che lo ha tenuto a battesimo sei anni fa, si apre al territorio come fulcro sociale dove in ogni stagione dell’anno si tengono osservazioni e visite guidate per cittadini e turisti, science camp per ragazzi, incontri, convegni, mostre d’arte contemporanea ed eventi musicali. “Con questa importantissima acquisizione concessa in comodato d’uso – spiega l’astronomo Emanuele Pace – l’osservatorio farà un salto di qualità. Le caratteristiche e le potenzialità dello strumento, che si distingue per la grandezza dello specchio primario che raggiunge gli 80 cm di diametro, ci permetteranno di puntare i riflettori sul sistema planetario, nel buio dello spazio, alla ricerca di presenze lontane, “gemelli” terrestri di cui potremmo studiare l’indice di similarità con la terra. Si tratta di un investimento importante anche sul piano economico dovuto alle spese di trasferimento dello strumento e della sua messa in opera”. I Comuni di Barberino e Tavarnelle e l’Università di Firenze sosterranno l’operazione destinando risorse finalizzare alla realizzazione della nuova collocazione all’interno della Cupola. “Stiamo reperendo i fondi necessari – dichiarano i sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli – alla messa in funzione del telescopio che accenderà i riflettori nazionali sull’Osservatorio, uno dei punti di orgoglio del nostro territorio, nato dalla passione di un gruppo di astrofili di Tavarnelle e Barberino, un sogno che i Comuni dell’Unione per un investimento complessivo di circa 400mila euro hanno tradotto in realtà, oggi l’Osservatorio è uno spazio poliedrico finalizzato alla divulgazione della cultura scientifica che entra nelle scuole, porta le stelle alle famiglie, collabora con le associazioni locali e il nostro tessuto economico”.

Intorno a questo obiettivo si stanno mobilitando tanti volontari e cittadini. Per raccogliere i fondi necessari alla collocazione del telescopio il comitato scientifico ha organizzato una serie di iniziative musicali, un ciclo di concerti eseguiti dagli allievi del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, grazie al sostegno di Lions Barberino Montelibertas, Rotary di San Casciano e Associazione Ludica con il patrocinio dell’Unione. L’organizzazione è curata da Emanuele Pace e Claudio Pellicoro. Il primo concerto si terrà negli spazi dell’Osservatorio sabato 24 settembre alle ore 18,30.  “Consideriamo l’osservatorio un prezioso patrimonio collettivo – conclude Pace – che ognuno sente proprio per il forte radicamento della struttura nel territorio, ‘adotta l’osservatorio’ è un’ulteriore iniziativa che lanciamo per sostenere la cultura, la ricerca e accogliere a braccia aperte questo nuovo figlio delle stelle, a disposizione di esperti, volontari, appassionati, turisti, bambini”. I dati più recenti diffusi Nasa, attestati dalla scoperta del telescopio Keplero che dal 2009 esplora lo spazio, parlano dell’esistenza di oltre 2000 esopianeti. La Nasa li indica in una tavola grafica compresi tra Venere e Marte.

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