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Osservatorio Moda: contributo regionale al Buzzi Economia

Prato – Un contributo regionale di 450 mila euro sta per essere assegnato all’ITS “Tullio Buzzi” di Prato con l’obiettivo di attuare un “Osservatorio per la sicurezza chimica, fisica e meccanica dei prodotti della filiera moda“. La notizia è stata data questa mattina da Emmanuele Bobbio, assessore toscano all’Istruzione, a margine di una visita che lo stesso Bobbio ha compiuto nell’istituto scolastico pratese accompagnando il sottosegretario al MIUR Gabriele Toccafondi in una mattinata che ha avuto come sottofondo continuo il rapporto fra scuola e lavoro.

La delibera cui si è riferito l’assessore regionale – che prevede un accordo di collaborazione tra Regione Toscana e Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi – sta completando l’iter burocratico precedente alla approvazione finale da parte della Giunta: approvazione che avverrà nella seduta di lunedì 3 novembre. L’atto rientra nel più generale “progetto integrato di sviluppo dell’area pratese” e segue una intesa già siglata – tra Regione Toscana, Provincia di Prato e Comuni di quel territorio – per collegare azioni di contrasto alla crisi economica oltre che precedenti accordi con il Buzzi.

A fine dello scorso settembre l’istituto di Viale della Repubblica 9 (da oltre un secolo riferimento della formazione professionale tecnica sul tessile) ha inviato una specifica comunicazione alla Regione Toscana evidenziando come, per motivi sia didattici che legati al laboratorio di analisi, sia diventato oggi strategico “realizzare una profonda ristrutturazione dei laboratori di chimica, di preparazione e di chimica strumentale”. Il conseguente progetto di ristrutturazione e ampliamento del laboratorio di analisi presentato alla Regione, su un costo totale che si attesa su un milione e 162 mila euro, chiede un contributo regionale di 450 mila euro (pari al 38,72%).

Quando sarà approvata, e in seguito alla firma del conseguente accordo collaborativo Regione/Buzzi, la delibera oggi annunciata assegnerà i 450 mila euro all’istituto tecnico pratese. La Regione ritiene infatti che questo accordo favorisca una più generale cooperazione tra istituzioni pubbliche sul territorio e cita le strutture della sanità pubblica (dipartimenti di prevenzione delle ASL, laboratori di sanità pubblica) ma anche gli enti di ricerca e le università: lo scopo del nuovo “Osservatorio” sarà ricercare sostanze e processi produttivi ritenuti pericolosi per la salute umana e/o dannosi per l’ambiente in modo da elaborare proposte migliorative per i processi produttivi.

Le attività di “Osservatorio per la sicurezza chimica, fisica e meccanica dei prodotti della filiera moda” conseguenti al nuovo accordo riguarderanno il supporto alle autorità pubbliche statali (Finanza, Carbinieri, Agenzia Entrate …) e regionali su controllo e verifica di sostanze sotto restrizione nonchè, in genere, sulla sicurezza chimica e fisica dei prodotti della filiera moda; le verifiche sulla immissione nel mercato di prodotti sicuri per il consumatore e la verifica di sostanze pericolose non ancora formalizzate nelle regolamentazioni comunitarie e nazionali; i servizi di consulenza e assistenza alle imprese; i controlli sulle sostanze emergenti nei termini di sostanze pericolose. I risultati delle attività svolte nell’Osservatorio per la sicurezza saranno messe in rete in modo da permettere alle imprese di adeguare, con congruo anticipo, i propri cicli produttivi.

 


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