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Otto, il luogo dell’arte di Olivia Toscani Cultura

Si chiama “OH! Nirica. Quando i sogni incontrano la materia” la mostra presentata nello spazio Otto, in via Maggio 43r, da Olivia Toscani, e vuole continuare il proggetto della madre Agneta Holst, che a Milano negli anni settanta e ottanta, esponeva nello studio Megalopoli, oggetti e mobili disegnati da artisti e architetti italiani sulla cresta dell’onda: Accardi, Castellani, Dorazio, Paladino, Sottsass e molti altri, tra cui l’architetto Mauro Lovi, che oggi qui fa l’art director. Unire in un unico oggetto lavoro artigianale e artistico, non sempre dà i risulati sperati, nel senso che quando l’oggetto progettato deve avere una funzione d’uso, allora è più probabile che sia l’intervento di un architetto a rispondere in modo adeguato alle esigenze di mercato; se invece è un artista a disegnarlo, prevarrà l’aspetto più estetizzante e l’oggetto finirà col mimare una funzione che invece non può avere. Questi pezzi esposti alla galleria Otto riescono a porsi su una linea di confine, sono un’ibridazione riuscita, perché manufatti bene. L’idea è cresciuta intorno al grande “letto abbarca” di Novi, e questo invito al viaggio nel mondo dei sogni ha stimolato la fantasia di circa 40 creativi internazionali. “Quando l'idea di Oh! Nirica, è venuta fuori – spiega Lovi – cercavo da tempo un armatore che costruisse una nave, con un equipaggio di artisti, per andare ad esplorare le regioni del sonno e del sogno. Olivia, una donna decisa, preparata e temeraria quanto basta per superare le secche del conformismo artistico, ha armato il mio “letto abbarca”, chiedendomi di selezionare l'equipaggio, con cui ci si confrontasse con l'ideazione di oggetti che ci circondano per il nostro sonno e il sogno”. Tra gli oggetti più simpatici c’è il puffo a forma di profiterol di Martina Calamai, la lampada che sembra un cervello di Gabriele Mallegni, il copriletto di fiori luminosi di Elisabetta Nencini e i cuscini fatti come grosse uova dello Studiovo. Pare che Olivia, figlia di tanto padre, Oliviero Toscani, gli somigli come carattere e sia davvero decisa e temeraria come lui, qualità necessarie con la crisi economica incombente e quando si propongono oggetti vicini al design . I prezzi? Diciamo abbordabili, stanno tra i 2000 e i 4000 euro per i pezzi di dimensioni contenute e materiali più semplici
 

 

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