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Otto toscani ai mondiali assoluti di canottaggio Sport

Una pattuglia folta, forte testimonianza di come il remo della Toscana sia un bacino d’utenza di vitale importanza per quanto concerne l’Italia del canottaggio (ultima riprova ad alto livello i Mondiali Junior di Eton dei primi d’agosto, con i fiorentini Nannini e Zileri laureatisi campioni del mondo sull’otto, primo oro iridato della storia per l’ammiraglia Italjunior).

I quattro Senior chiamati dal CT del settore Giuseppe De Capua rappresentano quattro certezze consolidatesi negli anni, e l’intero poker del Granducato a Bled sarà in gara su barche olimpiche: Lorenzo Carboncini, limitese delle Fiamme Oro, sul due senza con Niccolò Mornati dell’Aniene; Matteo Stefanini, samminiatese delle Fiamme Gialle, sul quattro di coppia con i colleghi Simone Raineri e Simone Venier e con il rientrante Rossano Galtarossa della Canottieri Padova; Luca Agamennoni e Francesco Fossi, rispettivamente da Livorno e Firenze, entrambi delle Fiamme Gialle, sul quattro senza con l’altro finanziere Mario Pavonessa e con Andrea Palmisano dell’Aniene.

Per tutti e quattro la rassegna iridata di Bled è un banco di prova (o ri-prova) di assoluto livello: il due senza di Carboncini in questi ultimi due anni è stato l’armo pesante più continuo e affidabile della flotta italiana; Stefanini con il suo quadruplo è chiamato a difendere lo straordinario argento del 2010 conquistato a Karapiro, in Nuova Zelanda; Agamennoni e Fossi hanno davanti una grande chance per qualificare il quattro senza ai Giochi Olimpici di Londra 2012, che rappresenterebbero l’esordio a cinque cerchi per il ventitreenne fiorentino allievo di Luigi De Lucia, mentre per Aga, già uomo dei miracoli ad Atene ’04 e Pechino ’08 (bronzo sul quattro senza, argento sul quattro di coppia, unico azzurro a conquistare medaglie olimpiche sia di punta che di coppia), sarebbero i terzi cerchi olimpici.

I tre PL sui quali fa affidamento il CT Giuseppe Polti sono invece Lorenzo Bertini, pontederese delle Fiamme Oro, Davide Riccardi, fiorentino anch’egli delle Fiamme Oro, e Gianluca Santi, da Orbetello ma tesserato ormai da anni per il CUS Pavia di Vittorio Scrocchi. Il primo con Elia Luini dell’Aniene dovrà confermare gli ottimi risultati degli ultimi mesi sul doppio, barca che in chiave olimpica ha i fari puntati addosso; Riccardi e Santi invece, con Giorgio Tuccinardi (Forestale), Catello Amarante (Fiamme Gialle), Jiri Vlcek, Livio La Padula, Fabrizio Gabriele (tutti e tre Fiamme Oro come Davide), Luigi Scala ed il timoniere Gianluca Barattolo (entrambi Marina Militare) formano l’allegra brigata dell’otto, corazzata non olimpica che da decenni regala successi su successi all’Italia del canottaggio.

Particolarmente significativa in questo caso la storia di Gianluca Santi, prodotto del piccolo vivaio della Canottieri Orbetello allenata dal padre Bruno, che dopo anni di piccoli passi e grandi sacrifici, è arrivato al primo Mondiale Assoluto alle soglie dei 30 anni.

Ultimo toscano di scena a Bled, tra gli Adaptive, è Fabrizio Caselli, fiorentino della Canottieri Firenze, sul quale il CT del settore Paola Grizzetti punta per il singolo AS (voga solo braccia), specialità sulla quale c’è da inseguire il pass per le Paralimpiadi londinesi. Per andare a Londra bisogna entrare tra i primi otto; Fabrizio, già azzurro all’Internazionale Adaptive di Gavirate e poi in Coppa del Mondo a Monaco, sa che sarà dura, ma dal suo punto di vista, quello di uno che ha preso in mano i remi appena sei mesi fa, rappresentare l’Italia a Bled è già una soddisfazione incommensurabile.

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