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Pacchetto scuola, ora gli incentivi “corrono” Breaking news, Cronaca

Firenze – Un atto di giustizia sociale. E’ così che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha definito la velocizzazione ulteriore che è stata impressa dalla giunta agli incentivi economici per libri, materiali, attrezzature e trasporto scolastico previsti dal “pacchetto scuola”, a favore di famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

“Fino ad ora le famiglie maggiormente in difficoltà si trovavano nella necessità di chiedere favori ai librai o di acquistare i libri per i figli quando potevano – spiega Rossi – Con questi contributi e con le nuove tempistiche, invece, viene garantito un più equo e veloce accesso allo studio perché l’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico è l’elemento basilare del diritto allo studio”. Il presidente Rossi ha poi ringraziato “anche i Comuni e le Province attraverso cui queste azioni si concretizzeranno”.

Le misure messe in campo dalla Regione Toscana sono circa per metà coperte dallo Stato e dalla Regione stessa per il rimanente e ammontano a quasi 8 milioni di euro.  

L’assessore a Istruzione, formazione e lavoro, Grieco, ha sottolineato: “Abbiamo accelerato le modalità di accesso ai contributi, che quindi verranno erogati contestualmente all’avvio dell’anno scolastico, perché una misura, per essere concreta, deve essere contestuale al bisogno. Circa 30 mila famiglie, a questo punto, dovranno muoversi adesso, tra la fine di aprile e maggio, per presentare la domanda entro la fine di questo anno scolastico, se intendono ricevere il contributo in occasione dell’avvio del prossimo anno scolastico. Gli interessati dovranno rivolgersi ai Comuni di residenza per avere le necessarie informazioni sul bando comunale di riferimento”.

Ritoccata anche la soglia dell’Isee per accedere al contributo: l’importo viene alzato e uniformato a 280 euro. Infine, sempre nell’ottica di agevolare le famiglie, le scadenze per presentare le domande sono state anticipate a prima della fine dell’anno scolastico in corso in modo che le famiglie che ne hanno diritto possano accedere ai contributi quando dovranno sostenere le maggiori spese per i libri e per l’altro materiale didattico e non in un secondo tempo, come accadeva finora.

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