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Padre Balducci, dopo la sua morte un silenzio immotivato Cultura

“Sento dentro di me ildebito che porto nei confronti di Padre Ernesto Balducci, insieme a tanti uomini e donne, soprattutto della mia generazione, e quindi ho sentito anche il desiderio di dare su di lui una testimonianza, nel senso specifico della parola”. Con queste parole Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, ha iniziato la Lectio Magistrali questo pomeriggio in Palazzo Vecchio, alla presenza del Sindaco Matteo Renzi, che ha aperto ufficialmente le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Padre Balducci, organizzate dalla Fondazione Balducci di Fiesole. “Questo uomo e questo cristiano – ha detto Bianchi – la cui vita è stata una parabola che ha attraversato il secolo scorso, nell’ora di un vero e proprio mutamento epocale. La ricca e feconda persona di Balducci e la sua capacità ‘visionaria’, non mi consentono di presentare una biografia articolata né di schizzare un suo ritratto: cercherò invece di cogliere sinteticamente come egli viveva la sua fede cristiana. In questi venti anni dopo la sua morte su Balducci è regnato un silenzio ecclesiale immotivato: come se ricordarlo e citarlo fosse imbarazzante, fosseri cordare una figura che ha addensato su di sé e sulle sue parole molta diffidenza da parte della Chiesa. E se è vero che la stagione ‘invernale’ in cui siamo precipitati, nutrendo e creando ogni giorno diffidenze verso il Concilio Vaticano II, chiede di restare guardinghi verso Balducci, tuttavia non dovremmo dimenticare la sua testimonianza cristiana. Questo va fatto magari anche non condividendo tutte le sue parole, ma ammirando la sua passione autenticamente cristiana, la sua vita condotta moralmente all’insegna di un’ascesi religiosa fedelissima, la sua fatica indefessa di predicatore di Gesù Cristo che non cercava vantaggi personali. L’itinerario di Balducci – ha sottolineato – è stato complesso e travagliato. Eppure egli è rimasto cristiano, cattolico, fedelmente legato alla Chiesa Cattolica che lo ha generato a Cristo”.  D’altra parte Balducci amava dire “Sebbene mi trovi,per usare una qualifica ormai desueta, in zona laica, non mi sposto di un capello dal mio asse evangelico”. “Sì, Balducci – ha concluso il priore – è stato un testimone fedele, che non è mai venuto meno al compito di portare a termine la vocazione ricevuta e accolta”. Anche Papa Benedetto XVI, che da semplice teologo fu invitato da Balducci a Firenze per spiegare il Concilio ai giovani, partecipa alle celebrazioni. In un messaggio, giunto dalla Segreteria di Stato al Presidente della Fondazione, “Il sommo Pontefice invoca dal SignoreGesù abbondanti doni di serenità e di pace su di Lei, i collaboratori e lepersone care, auspicando un proficuo lavoro culturale e inviando il Suobenedicente saluto”. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano hainvece inviato una medaglia coniata per l’occasione delle celebrazioni delventennale, celebrazioni che si snoderanno in varie parti d’Italia per tutto il 2012. Programma completo sul sito  www.ventennalebalducci.it

 

Franco Mariani

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