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Pagati gli stipendi dei lavoratori in appalto dell’Università di Firenze, ma restano tante incognite STAMP - Università

In un pezzo comparso sul La Repubblica di Firenze qualche giorno fa si è parlato di generosità. Non la pensano così, però, i lavoratori in appalto delle portinerie dell’Università di Firenze. Da tempo il personale in appalto aveva segnalato all’Ateneo fiorentino che le cooperative per le quali prestavano servizio, le ditte Ssg ed Esi Plus, avevano commesso irregolarità nel versamento dei contributi pensionistici, e da lì erano partiti alcuni controlli nei confronti delle due aziende. Dalle verifiche condotte dall’Università è emerso che le due ditte avevano registrato un grave buco di bilancio ed insolvenze con Inps ed Agenzia delle entrate. I lavoratori in appalto, che non avevano ricevuto il pagamento dello stipendio del mese di novembre, avevano indetto uno sciopero per il 12 dicembre e, non avendo ottenuto alcuna risposta dalle cooperative e dall’Università, hanno deciso di partecipare anche allo sciopero del personale strutturato dell’Ateneo, indetto per il 19 dicembre. Dopo questo, l’Università di Firenze ha deciso di pagare al personale in appalto del Polo Centro storico e del Polo di Scienze sociali lo stipendio di novembre. In sostanza l’Ateneo ha saldato la mensilità ai 62 lavoratori che non l’avevano ricevuto utilizzando i soldi che avrebbe dovuto girare alle cooperative. “Un gesto di generosità sotto l’albero da parte dell’Ateneo fiorentino”, è stato scritto. In realtà, però, l’Università non ha fatto che pagare direttamente i lavoratori delle ditte appaltanti, anziché trasferire quanto utile alla loro retribuzione da parte delle cooperative. Non di generosità si tratta, protestano i lavoratori in appalto delle portinerie fiorentine. Di un atto dovuto, casomai. “È un caso senza precedenti e del quale siamo in ogni caso grati all’Università di Firenze – ricordano altri – ma non si tratta certo di un regalo di Natale”. “Abbiamo ricevuto soltanto quanto ci spetta per aver lavorato. In fin dei conti abbiamo svolto regolarmente e con serietà il nostro servizio, alzandoci tutte le mattine per recarci sul nostro posto di lavoro”, concludono. Dopo aver ricevuto il salario di novembre, il personale delle portinerie del Polo Centro storico e del Polo di Scienze sociali attende per di più di sapere quale sarà il suo futuro. L’Università ha infatti scelto di esternalizzare i servizi di portineria e di rescindere il contratto con le ditte Ssg ed Esi Plus, ma ancora non ci sono garanzie sul passaggio dell’attuale personale in servizio alla nuova ditta alla quale verrà affidato l’appalto. E, nel frattempo, restano i nodi dei contributi non versati, degli stipendi di dicembre e della tredicesima, del cui pagamento non si hanno ancora notizie dalle cooperative né dall’Ateneo.

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