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Palazzo Strozzi: la lucentezza di Jeff Koons illumina l’uscita dalla pandemia Cultura

Firenze – “Il lavoro dell’artista consiste in un gesto con l’obiettivo di mostrare alle persone qual è il loro potenziale. Non si tratta di creare un oggetto o un’immagine, tutto avviene nella relazione con lo spettatore. È qui che avviene l’arte”. L’affermazione di Jeff Koons racchiude tutto il suo pensiero e la sua ricerca artistica.

E la sua arte, frutto di un percorso che dura da oltre quarant’anni è ben presente nello spettacolare palcoscenico rinascimentale di Palazzo Strozzi, dove, dal 2 ottobre 2021 fino al 30 gennaio 2022 saranno visibili le sue opere, provenienti da istituzioni e collezioni da tutto il mondo.

Nel cortile di Palazzo Strozzi, luminoso e giocoso è presente il monumentale Ballon Monkey (Blue), una scultura di 6 metri e 5 tonnellate che con la sua prorompente gaiezza invade l’antica architettura.

Uso spesso superfici riflettenti nel mio lavoro, e ho iniziato a lavorare con l’acciaio lucido nel 1986. La lucidatura conferisce al metallo una superficie sì desiderabile, ma che dà anche conferme allo spettatore”.

L’americano Jeff Koons, celebrità mondiale, conosciuto per le sue sculture in metallo lucente di grandi dimensioni tra il mistico, l’iconico e l’ironico, con la sua mostra rappresenta uno degli avvenimenti più importanti del 2021.

Suo è l’inossidabile “Rabbit”, evoluzione del coniglietto di plastica gonfiabile, diventata una delle sculture più iconiche della seconda parte del Novecento, proprio come Ballon Dog (Red) della serie Celebration.

Jeff Koons, propone dei lavori che uniscono immagini tratte dall’iconografia quotidiana tra il cult, di lusso e di uso comune, come se fossero una radiografia della società consumistica in cui viviamo. Lo fa mantenendo una particolare visione artistica, da attore e spettatore.

C’è qualcosa di immediatamente coinvolgente nel lavoro di Jeff Koons, – sottolinea Joachim Pissarro, curatore della mostra – qualcosa che parla al nostro cuore in profondità. Tuttavia, la sua opera è tutt’altro che facile. Il suo impatto è diretto e potente, ma i livelli di significato, le complessità e la ricchezza del suo lavoro sono inesauribili”.

Pur consapevole delle sue potenzialità innovative e della sua rivoluzionaria ricerca artistica ha sempre guardato a una continuità con i maestri del passato, di cui si possono vedere tanti riferimenti nelle sue sculture presenti a Firenze.

Masaccio, Leonardo, Michelangelo ma soprattutto Warhol e Duchamp, sono stati fonte di ispirazione fondamentale per Jeff Koons, ma il suo pantheon è abbastanza vasto.

All’interno della mostra fiorentina, dove sono presenti le sue opere dalla metà degli anni ’70 fino all’anno prima della pandemia, in numerose sculture possiamo leggere chiaramente un omaggio alla cultura del passato.

L’artista, nato a York in Pennsylvania, nelle sue creazioni propone contrapposizioni e mette in discussione il rapporto tra realtà e immaginario, tra chi opera nel senso artistico e lo spettatore.

Abbiamo lavorato diversi anni per realizzare a Palazzo Strozzi questa grande mostra su Jeff Koons, una delle figure più significative dell’arte contemporanea a livello globale, continuando così la nostra sequenza di esposizioni dedicate ai maggiori protagonisti dell’arte contemporaneaafferma Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra insieme –  Per la prima volta si indaga un aspetto unico e caratteristico dell’arte di Koons, quello legato alla riflettenza e alla luce.

Numerose sono le attività collaterali, per famiglie, per le scuole e per gli adulti, compreso un convegno che prenderà il via nella giornata di venerdì 1 ottobre 2021.

Il catalogo “Jeff Koons. Shine” Marsilio editore completa l’esposizione, con una documentazione critica e fotografica notevole.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo.

 

Nel Cortile:

Jeff Koons, Balloon Monkey (Blue), 2006-2013

acciaio inossidabile lucidato a specchio con verniciatura trasparente; cm 381 x 596,9 x 320

1 di 5 versioni uniche

Courtesy Collezione privata. © Jeff Koons

 

All’interno: Jeff Koons, Balloon Dog (Red), 1994-2000

acciaio inossidabile lucidato a specchio con verniciatura trasparente; cm 307,3 x 363,2 x 114,3

1 di 5 versioni uniche

Collezione privata.© Jeff Koons

Photo: Mike Bruce, Gate Studios, London / Courtesy the Royal Academy of Arts, London

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