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Palazzo Vecchio e gli Uffizi riuniti dopo un secolo e mezzo Cultura, Turismo

Firenze – Il primo gruppo di prenotati potrà già da domani 6 luglio percorrere l’intero percorso che dal Museo di palazzo vecchio raggiunge gli Uffizi. Sarà un momento storico: era un secolo e mezzo  che il passaggio fra i due edifici storici veniva aperto solo per re, regine, principesse e ospiti di alto rango. Due amministrazioni diverse (il Comune di Firenze e la soprintendenza statale) e poca fantasia avevano portato alla chiusura del passaggio aereo fino a che, nel corso del G20 cultura di maggio il ministro Franceschini aveva notato quella porta allucchettata del Museo di Palazzo Vecchio e aveva promesso che da parte dei Beni culturali si sarebbe provveduto a eliminare quell’assurdità burocratica che impediva a tanta gente di godere di un’altra meraviglia della città.

Così questa mattina Franceschini e il sindaco Dario Nardella (foto) si sono incontrati nel corridoio sospeso come Garibaldi e Vittorio Emanuele a Teano, o anche come gli operai francesi e italiani al Frejus, uno proveniente dai “suoi” locali e l’altro dal suo studio. Si sono stretti la mano e tagliato il fatidico nastro. Un fatto storico nel suo genere, anche se non ci voleva tanta fantasia per pensare di aprire il diaframma.

 

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Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt (in primo piano) ha poi fornito i dettagli: un nuovo biglietto integrato, per gruppi di max 25 persone,  consente di visitare autonomamente il Museo di Palazzo Vecchio e la Gallerie delle Statue e delle Pitture degli Uffizi e, come in epoca granducale, passare direttamente dall’uno all’altra, con un unico vincolo, dettato da esigenze di sicurezza e limiti di affollamento: prenotare l’attraversamento del corridoio sospeso e all’orario stabilito recarsi al suo ingresso, nella Camera Verde di Palazzo Vecchio.

 

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