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Palazzo Vecchio replica alle dichiarazioni di Riccardo Nencini Politica

Dopo le dichiarazioni di ieri, 7 gennaio, dell’assessore regionale al Bilancio, Riccardo Nencini, sui trasferimenti della Regione Toscana al Comune di Firenze le risposte di Palazzo Vecchio non si sono fatte attendere. «L’assessore Nencini ha parlato del passato, ma oggi non ha detto nulla sul 2012 e non ha ancora confermato se la Regione Toscana manterrà con Firenze gli impegni sulle proprie competenze e su quelle che passano attraverso la Regione stessa», ha ribattuto l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Casa del Comune di Firenze, Claudio Fantoni. «Il Comune di Firenze – ha continuato Fantoni – ha già detto con chiarezza di voler mantenere gli impegni sul welfare e sui servizi alla persona, pur alleggerendo l’addizionale Irpef di un terzo. Dalla Regione non ci aspettiamo alcun dono, ma le stesse risorse del passato. E questo lo verificheremo coi numeri». L’assessore comunale ha quindi auspicato che, mediante «lo sblocco delle risorse per le politiche abitative che la Regione Toscana ha spostato su altre voci di bilancio» il Comune di Firenze possa ricevere dalla stessa Regione nuovi finanziamenti per fronteggiare l’emergenza sfratti. Sul tema dei trasferimenti regionali a Palazzo Vecchio è intervenuta anche Stefania Saccardi, assessore al Welfare, Politiche del Lavoro, Personale e Cooperazione internazionale del Comune di Firenze. «La ripartizione di risorse – ha dichiarato l’assessore Saccardi dedicando il suo intervento al tema della “non autosufficienza” – non va fatta attraverso la percentuale di popolazione, ma su reali bisogni e problematiche. Firenze ha un numero di anziani soli maggiore di altre zone della regione, cui vanno aggiunti altri fenomeni come l’immigrazione e i minori stranieri non accompagnati». «C’è poi un altro dato – ha continuato – che riguarda il fondo sociale regionale che a Firenze è diminuito del 55% e che le quote sanitarie aggiuntive per le Rsa sono passate da 300 a 191. E visto che il Comune abbassa le tasse e conferma i servizi, auspichiamo dalla Regione, che invece le alza, almeno il mantenimento degli impegni assunti in passato, colmando anche i tagli dello Stato. Questo sarebbe il vero segnale di attenzione nei confronti del sociale».

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