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Palazzo Vecchio, un’altra assunzione “a chiamata diretta” Breaking news, Cronaca

Firenze – Niente di illegale, ovviamente. Lo sanno tutti, lo dicono i sindacati, lo ripete l’Usb. Ma la protesta sale, tanto più che è tutt’ora in corso la trattativa  per il rinnovo del Contratto Decentrato dei dipendenti, e uno dei punti all’ordine del giorno, “vista la scarsità di risorse messe a disposizione nel Fondo” riguarda proprio “come poter attribuire qualche spicciolo (euro) ai dipendenti che hanno per altro il contratto bloccato da otto anni”.

Con questo peso sulle spalle dei dipendenti, ecco la notizia che scatena il vespaio: con una determina dirigenziale (DD) del 13 Aprile 2017, l’Amministrazione Comunale ha proceduto ad un’altra assunzione a chiamata diretta ai sensi dell’art.90, di un dipendente per l’Ufficio di Gabinetto della Direzione Ufficio del Sindaco.

 Di cosa si tratta, lo spiega l’Usb: “Il dipendente assunto con il profilo di Istruttore Supporto Organi Politici viene inquadrato nella cat. C 19.454,15 € stipendio base al quale ovviamente, ma solo per lui, si aggiunge un indennità omnicomprensiva pari a 16.917,94 € per un importo annuo di 36.372,12 €”. Insomma, come commentano dal sindacato,  “non male tutto sommato per un neo assunto, considerato che i dipendenti di ruolo del Comune di pari categoria, ma anche di categoria superiore se le sognano certe cifre anche dopo 40 anni di servizio”.

Niente di illegale, ci tiene a precisare ancora l’Usb. Ma forse qualcosa di peggio, tiene sempre a precisare il sindacato: “Invece di scegliere personale che serve per mandare avanti i servizi, si sceglie solo personale di supporto agli organi politici”. Si tratta, insomma, dicono dall’Usb, di un preciso approccio alla cosa pubblica. E la domanda conseguente è: “Com’è possibile in un Ente dove si tagliano ogni giorno i servizi a gestione diretta, perché nonostante le possibilità previste dalle nuove norme, non si vuole  assumere né insegnanti della scuola dell’infanzia, né personale degli asili nido, nè operatori cimiteriali, dove il welfare comunale viene sostituito da servizi dati in gestione a terzi, servizi nei quali cresce la precarietà del lavoro lo scarso salario e spesso la mancanza di diritti, si pensi solo a nominare dirigenti, collaboratori e simili?…”.

 

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