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Pali tramvia a Santa Maria Novella, Razzanelli invia lettera all’Unesco Breaking news, Dibattito politico

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il  consigliere comunale di Firenze Mario Razzanelli  (FI) ha inviato a Audrey Azoulay, Direttore Generale dell’Unesco e a Metchtild Rossler, capo della sezione beni culturali dell’agenzia delle Nazioni Unite. chiedendo una “rivalutazione del mantenimento di Firenze nella Lista dei siti Unesco” dovuta al danno prodotto dai lavori della tramvia per il “disastroso impatto del groviglio di pali, fili elettrici e semafori che ne hanno oscurato la bellezza ed hanno modificato radicalmente la percezione dell’equilibrio estetico di una città celebrata a livello internazionale

Firenze – “Si segnala che nella realizzazione della nuova infrastruttura non sono state adottate adeguate misure di cautela o di maggior salvaguardia del delicato tessuto urbanistico di Firenze aggredendone grossolanamente beni artistici e paesaggistici, compresa la Basilica di Santa Maria Novella che si affaccia parzialmente nella piazza.

E’ in via di completamento un progetto che nell’area suindicata si configura pericolosamente come un processo che rischia di cancellare quelle caratteristiche che sono parte integrante del “Historic Centre of Florence, World Heritage” con effetti – duraturi e indelebili – sulla città, sui suoi abitanti, sul Patrimonio da Voi tutelato.

Il complesso di interventi del nodo “Santa Maria Novella- Fortezza da Basso” costituisce un vulnus gravissimo al Patrimonio, si è proceduto senza indispensabile verifica della compatibilità delle opere con il contesto che è stato alterato in maniera pesante, compromettendo i significati storici ed identitari del Sito. Ritenuto indispensabile, se si vorrà restituire dignità ad una piazza che è divenuta una sorta di espansione all’esterno della stessa stazione ferroviaria con rotaie e tralicci in vista, che vengano effettuati interventi radicali che prevedano l’eliminazione dei pali di elettrificazione e della ragnatela di cavi elettrici connessi, ponendo rimedio allo scempio attuato a danno della città ed individuando soluzioni progettuali adeguate, mi appello alla Vostra autorità affinché valuti, in caso di inadempienza, la cancellazione di Firenze dai siti Unesco per grave contrasto con le norme di tutela del centro storico.

Quanto già realizzato all’interno del Centro storico rivela che non si è tenuto nel dovuto conto la fragilità e l’importanza del contesto nel quale si opera. Pur consapevoli dello scempio cui si sarebbe andati incontro si è proseguito con l’unico obbiettivo del risparmio economico. Si tenga conto poi del fatto che il futuro sviluppo della rete tranviaria prevede il passaggio della tramvia in Piazza della Libertà, via Cavour, piazza S. Marco, viali di circonvallazione con la conseguenza di un altro nodo di binari e linee elettriche palificate nel centro della città”.

Mario Razzanelli

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